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Frosinone - Contrasto al commercio di articoli con marchi contraffatti

 


I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Frosinone, nell'ambito di un'attività mirata al contrasto della contraffazione e a tutela dei marchi e brevetti, hanno sequestrato oltre 24 mila profumi recanti marchi contraffatti di noti e prestigiosi brand nazionali e internazionali, unitamente al relativo materiale per il confezionamento.

La merce contraffatta è stata scovata dai finanzieri della Tenenza di Sora all'interno di un deposito sito nella cittadina ciociara, utilizzato da un imprenditore egiziano, ed era pronta per essere immessa sul mercato, dove avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro.

I profumi, come emerso dalle perizie disposte dalla Procura della Repubblica di Cassino, diretta dal Procuratore Carlo Fucci, presentano confezioni e contenitori identici agli originali, in grado di trarre in inganno i consumatori, ma il contenuto dei flaconi e delle boccette è potenzialmente pericoloso per la salute, in quanto privo di certificazioni e controlli sulla produzione. In proposito, sono in corso specifiche analisi della composizione chimica, disposte dall'Autorità Giudiziaria.

Con l'ausilio di mezzi e personale dell'Esercito Italiano, appartenente al 41° Reggimento IMINT "Cordenons" di Sora, la merce è stata trasferita in un luogo sicuro e messa a disposizione della Procura della Repubblica di Cassino.

Il cittadino egiziano, unitamente a una cittadina di nazionalità romena, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.

L'attività di servizio svolta testimonia il costante impegno del Corpo della Guardia di Finanza nel contrasto della contraffazione, fenomeno in evoluzione continua, e a tutela dell'economia legale, della concorrenza e della sicurezza dei consumatori.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli indagati potranno far valere le loro difese ai sensi del c.p.p.

Il presente comunicato viene effettuato in ossequio al d.lgs. 106/2006, come modificato dal d.lgs. 188/2021 - nel rispetto del diritto della persona sottoposta a indagini/imputato, da ritenersi non colpevole fino a sentenza definitiva -, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” per la particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto degli accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati.

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