Passa ai contenuti principali

Arrestato per furto, vìola gli obblighi e torna a rubare


 Comando Provinciale di Reggio Emilia - Castelnovo di Sotto (RE), 24/04/2026 11:27

Non è bastato un arresto in flagranza e il richiamo della magistratura a frenare la "spinta criminale" di un ventenne residente a Campegine. Il giovane, incurante delle prescrizioni imposte dal Tribunale, ha trasformato la sua scarcerazione in una vera e propria fuga dalle regole, culminata in un nuovo furto e nel conseguente inasprimento della misura cautelare. Tutto ha inizio quando il ragazzo viene arrestato a Parma per un tentato furto aggravato in concorso. In sede di udienza, il Giudice del Tribunale ducale gli concede il beneficio dell’obbligo di dimora: il giovane avrebbe dovuto fare immediato rientro presso la propria abitazione a Campegine, con il divieto assoluto di allontanarsi dal comune e l'obbligo di presentarsi tempestivamente presso la caserma dei Carabinieri per le formalità di rito. Tuttavia, il ventenne non ha mai varcato la soglia di casa. Già nel pomeriggio dello stesso giorno e durante i successivi controlli, i Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto hanno accertato la sua totale assenza: il giovane era diventato ufficialmente irreperibile, scomparendo dai radar delle forze dell'ordine poche ore dopo aver riacquistato la libertà. La sfrontatezza del giovane ha raggiunto l'apice quando — nonostante fosse teoricamente "confinato" nel proprio comune — si sarebbe reso responsabile di un ulteriore furto. Davanti a questa sistematica violazione e alla palese inefficacia dell'obbligo di dimora, il Tribunale di Parma ha emesso una nuova ordinanza di aggravamento della misura cautelare. I Carabinieri di Castelnovo di Sotto, che hanno rintracciato il ventenne, lo hanno tratto in arresto in esecuzione del nuovo provvedimento. Al termine delle procedure di rito, il giovane è stato scortato presso l'abitazione dei genitori, dove rimarrà in regime di arresti domiciliari. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...