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Scoperta raffineria di cocaina. Tre arresti

 


Comando Provinciale di Perugia - Foligno (PG), 24/04/2026 10:01

Il 22 aprile scorso, il ROS, collaborato dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia e della Compagnia Carabinieri di Foligno, a seguito di perquisizione personale e locale effettuata d’iniziativa all’interno di una villa di Foligno, traevano in arresto per i reati di produzione, raffinazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, tre cittadini stranieri, un uomo e una donna di 27 e 47 anni, e un 44enne.
L’operazione consentiva di rinvenire, all’interno di una stanza della citata abitazione, una vera e propria raffineria di cocaina, consistente in un laboratorio artigianale e clandestino per la trasformazione della pasta di coca grezza in cocaina cloridrato.
All’interno del laboratorio venivano rinvenuti circa 7,4 kg di cocaina lordi (fra quella già lavorata e quella ancora in pasta grezza), varie tipologie di solventi chimici e attrezzature utilizzate per la raffinazione della droga, una pressa idraulica per la realizzazione dei panetti da 1 kg con impresso il logo B, nonché alcuni grossi recipienti in plastica contenenti una miscela di solvente e cocaina ancora in soluzione.
Oltre allo stupefacente e al materiale utilizzato per la sua lavorazione, venivano sequestrati gli apparati cellulari degli arrestati, nonché varia altra documentazione utile alle indagini, fra cui due manoscritti, in spagnolo e in italiano, contenenti le procedute dettagliate per l’estrazione e la lavorazione della cocaina in pasta.
All’atto dell’ingresso in casa degli operanti, la donna opponeva una viva resistenza, rivolgendo in loro direzione una pistola, poi rivelatasi a salve e senza tappo rosso. La donna, neutralizzata prontamente, è stata immobilizzata senza conseguenze fisiche né per la stessa né per gli operanti.
Il rinvenimento di una raffineria per l’estrazione e la lavorazione della pasta di cocaina rappresenta un unicum per l’Umbria ed un evento raro anche in campo nazionale.
Gli arrestati, ultimate le operazioni di sequestro, dichiarati in stato di arresto in ragione dei gravi e rilevanti elementi indiziari raccolti a loro carico, sono stati associati alle strutture carcerarie di Spoleto (PG) e Perugia Capanne, a disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto.
Le persone sottoposte a indagini si presumono innocenti.

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