Passa ai contenuti principali

Frode informatica da 50mila euro

 


Comando Provinciale di Rieti - Poggio Mirteto (RI), 27/04/2026 11:14

I Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno concluso un’articolata attività d’indagine che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un ventiduenne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di frode informatica ai danni di una donna residente nella Bassa Sabina. L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima la quale, dopo essersi accorta di un ingente e sospetto ammanco sul proprio conto corrente, si è immediatamente rivolta ai militari dell'Arma per chiedere assistenza. Il malfattore ha contattato la donna sulla propria utenza cellulare presentandosi falsamente come un operatore tecnico di un noto istituto bancario, incaricato di effettuare verifiche di sicurezza sull'applicazione mobile a causa di presunte anomalie tecniche. Durante la conversazione, l’uomo è riuscito a carpire con l'inganno i dati sensibili necessari per l'accesso al conto online. Approfittando della buona fede della vittima, il giovane ha quindi eseguito un bonifico istantaneo non autorizzato di circa 50.000,00 euro verso un altro conto corrente a lei sconosciuto. L'attività investigativa, avviata tempestivamente dai Carabinieri di Poggio Mirteto attraverso l'analisi dei flussi finanziari e dei tracciati informatici, ha permesso di ricostruire l'intera vicenda e di accertare l'identità del presunto autore del reato. Il giovane è stato pertanto deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per il reato di frode informatica. Si dà atto che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...