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Truffa del "Finto Carabiniere": una misura cautelare per un 18enne

 


Comando Provinciale di Roma - Artena (RM), 23/04/2026 12:10

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Napoli Secondigliano, hanno notificato un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Napoli, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica, ad un 18enne di origini campane gravemente indiziato di truffa aggravata, lesioni personali e sostituzione di persona, in concorso con un soggetto minorenne. Il 30 marzo scorso, una donna di 64 anni residente ad Artena chiama la Stazione Carabinieri locale mentre la truffa è ancora in corso: dall'altra parte del telefono fisso aveva appena sentito una voce che si spacciava per un Brigadiere dell'Arma, pronta a calare su di lei il copione del "finto carabiniere" — uno schema tristemente collaudato.Il sedicente militare le aveva riferito che l'autovettura del marito era rimasta coinvolta in una rapina a Colleferro e che un collega si sarebbe recato a casa per visionare e fotografare tutti i gioielli della famiglia, al fine di escludere responsabilità del coniuge. La richiesta, veicolata con tono d'autorità e urgenza costruita ad arte, era chiara: radunare tutti i preziosi in casa e consegnarli al "verificatore".

La donna ha avuto un guizzo di lucidità e, invece di aprire la porta, ha composto il numero della Stazione Carabinieri di Artena. Una scelta che ha cambiato tutto.Mentre la vittima era ancora al telefono con i militari, i due complici erano già sotto casa. Il 18enne si posizionava da palo all'esterno, mentre il minorenne si introduceva nell'abitazione per portare a termine il colpo. Il Carabinieri dell'Aliquota Operativa del NORM di Colleferro, in abiti civili, è intervenuto in tempo reale, individuando e bloccando entrambi sul posto.Scoperti, i due hanno tentato la fuga procurando lievi lesioni alla vittima, senza riuscirvi. Entrambi sono stati immediatamente identificati e denunciati alla Procura di Velletri, che — sulla base di un quadro indiziario "estremamente solido" — ha ottenuto dal G.I.P. il provvedimento cautelare nei confronti del maggiorenne.

Il giovane è stato rintracciato nella sua città d'origine e sottoposto all’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Napoli.Da mesi i militari della Compagnia di Colleferro presidiano uffici postali, parrocchie e circoli anziani, incontrando i cittadini più vulnerabili per diffondere un messaggio semplice ma vitale: non aprire la porta agli sconosciuti, non cedere all'urgenza costruita al telefono, chiamare subito il 112.È proprio quella campagna silenziosa, condotta porta a porta e faccia a faccia nelle comunità del territorio, ad aver messo la signora di Artena nelle condizioni di riconoscere la truffa e agire in tempo. La prevenzione non fa notizia quando funziona — ma è esattamente lì che si misura la sua efficacia.

L'operazione restituisce serenità a un paese scosso da un episodio di particolare viltà, perpetrato ai danni di una persona anziana con l'uso dell'uniforme dell'Arma come strumento di inganno. Un fatto che i Carabinieri di Colleferro hanno dimostrato di non tollerare — né prima, con la prevenzione, né dopo, con le risposte immediate sul campo con gli arresti e i provvedimenti restrittivi disposti dall’autorità giudiziaria.

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