Passa ai contenuti principali

Corruzione e Turbativa d'Asta nella P.A.: Operazione "Oracle", 10 arresti in Puglia

 


Comando Provinciale di Taranto - Torricella (TA), 23/04/2026 10:13

La scorsa notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Taranto su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 10 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di corruzione, turbativa d’asta e autoriciclaggio.

Il provvedimento ha disposto, in particolare, l’applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di 9 indagati, mentre nei confronti di un ulteriore soggetto è stato applicato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; tra i destinatari figurano il già Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Torricella, nel frattempo dimessosi, un ingegnere operante quale supporto tecnico al Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.), oltre a diversi imprenditori attivi nel settore dei lavori pubblici.

L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa, avviata nel mese di aprile 2024 a seguito di una serie di incendi ai danni di autovetture appartenenti a consiglieri del Comune di Torricella, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Manduria sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Taranto e sviluppata attraverso articolate attività tecniche, tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché mirati servizi di riscontro sul territorio. L’attività investigativa ha consentito di acquisire un importante quadro indiziario relativo ad un presunto sistema corruttivo stabilmente radicato all’interno dell’amministrazione comunale di Torricella. Infatti, nell’ambito delle procedure di affidamento di lavori pubblici, sarebbero state sistematicamente eluse le regole di evidenza pubblica e i principi di trasparenza e concorrenza, attraverso la preventiva individuazione delle imprese destinate all’aggiudicazione, la predisposizione di offerte di copertura e la gestione delle procedure in modo tale da favorire operatori economici già individuati, simulando una competizione solo formale tra le imprese coinvolte.

È in tale contesto che gli imprenditori beneficiari degli appalti avrebbero corrisposto somme di denaro in contanti all’allora Vicesindaco, quale contropartita per l’aggiudicazione delle commesse, mediante consegne dirette documentate nel corso delle attività investigative. A riscontro di tali condotte, nel corso delle attività eseguite il 26 marzo scorso, in occasione della notifica degli inviti per rendere interrogatorio preventivo delegati dall’Autorità Giudiziaria, i militari operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro preventivo per equivalente, in esecuzione di Decreto del GIP presso il Tribunale di Taranto, la somma complessiva di 18.000 euro in contanti, trovata in possesso del predetto amministratore, parte in macchina e parte nella sua abitazione; somma ritenuta presunto provento dell’attività illecita. Le somme illecitamente percepite sarebbero state, in alcuni casi, successivamente reimpiegate attraverso operazioni economiche volte a ostacolarne la tracciabilità, contribuendo a rafforzare ulteriormente il circuito illecito individuato dagli investigatori.

L’attività investigativa ha riguardato plurimi interventi pubblici per un valore complessivo stimato in circa 4,3 milioni di euro, finanziati con risorse di diversa provenienza, tra cui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al contenimento del dissesto idrogeologico della litoranea salentina in località Torre Ovo, fondi di coesione destinati agli interventi di riqualificazione del waterfront, nonché finanziamenti connessi ai Giochi del Mediterraneo “Taranto 2026” per i lavori di riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico del Palazzetto dello Sport “M° Fernando Albano”; ulteriori accertamenti hanno inoltre riguardato interventi di manutenzione e segnaletica stradale sul territorio comunale, finanziati con risorse pubbliche.

Il quadro emerso restituirebbe l’immagine di un sistema consolidato di gestione illecita degli appalti pubblici, caratterizzato da una stabile commistione tra funzione pubblica e interessi privati, nel cui ambito l’esercizio dei poteri amministrativi sarebbe stato piegato al perseguimento di finalità illecite, con conseguente pregiudizio per il buon andamento della pubblica amministrazione e per la libera concorrenza tra operatori economici.

L’operazione odierna rappresenta un significativo risultato nell’azione di contrasto ai fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento a condotte che incidono sulla gestione di risorse pubbliche, anche di provenienza europea, destinate allo sviluppo del territorio.

Si rappresenta, infine, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, nei confronti degli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...