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“Operazione lightening” della Polizia di Stato al Quarticciolo: 3 arresti, sequestri di droga ed armi, sigilli per bar “dello spaccio”. Assuntori segnalati alla Prefettura

 

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È una azione costruita su una solida analisi informativa e tradotta in interventi mirati “sul campo” quella messa a segno nelle ultime ore dalla Polizia di Stato al Quarticciolo.

Un dispositivo di oltre 70 uomini, coordinato dal Dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, ha profilato le piazze di spaccio dello storico quartiere della periferia est con un approccio ispirato alla strategia del “lightening”, ossia di una discovery dell’illecito ancorata ad un’analisi preventiva dei movimenti, delle traiettorie e dei comportamenti ricorrenti di pusher e vedette, con una lettura dinamica che ha permesso di intercettarne le logiche organizzative.

Determinante, in tale ottica, l’adozione di un sistema di monitoraggio “diffuso” degli spazi, sviluppato attraverso il pattugliamento a cura degli equipaggi ed il presidio delle cosiddette zone interstiziali, spesso utilizzate per occultare sostanza stupefacente o per gestire, in modo rapido e frammentato, le consegne agli acquirenti.

Guidati dal fiuto delle unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, gli agenti hanno setacciato muretti perimetrali, aree verdi, sottopassi pedonali, contatori condominiali, tombini, intercapedini e cespugli, individuando diversi punti di occultamento di dosi di stupefacente.

L’azione operativa ha registrato un ulteriore sviluppo a seguito di una segnalazione pervenuta tramite l’applicazione “YouPol”, che indicava una presunta attività di spaccio all’interno di un esercizio commerciale. L’intervento ha consentito di individuare, nei locali di servizio del bar, all’interno di un armadio blindato, un vero e proprio hub logistico della droga: circa 120 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish già suddivisi in dosi, oltre a una bilancia elettronica di precisione e strumenti per il taglio, tra cui un coltello intriso di residui. Il locale è stato sottoposto a sequestro.

La successiva perquisizione domiciliare a carico del titolare ha, poi, portato al rinvenimento di un revolver calibro 38 special con matricola abrasa.

Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere.

Un secondo arresto è scattato in viale Palmiro Togliatti, dove le pattuglie hanno intercettato un giovane di origini tunisine, bloccato mentre tentava di invertire la direzione di marcia.

Fermato e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 13 involucri di cocaina e 11 di crack, per un peso complessivo di circa 10 grammi.

Su via Ostuni, invece, i Falchi della Squadra Mobile hanno fotografato uno scambio neutralizzandolo sul nascere con l’arresto del pusher, un ventiduenne tunisino, trovato in possesso di 5 involucri tra cocaina e hashish.

Le operazioni hanno consentito di intercettare anche due consumatori, successivamente segnalati in via amministrativa alla Prefettura, a conferma dell’attenzione rivolta anche alla domanda di sostanza stupefacente.

Complessivamente sono 165 le persone sottoposte a controllo.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di presidio evoluto del territorio, che integra analisi e azione, prevenzione e repressione, con l’obiettivo di incidere in modo strutturale sulle dinamiche dello spaccio.

In tale prospettiva, l’individuazione e la segnalazione degli assuntori rappresentano una strategia indiretta per il contrasto della “offerta” sul mercato di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di indurre un ulteriore “indotto virtuoso” nella azione di contrasto ad un fenomeno illecito che fa della dipendenza patologica la sua leva “economica”.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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Roma 28/04/2026

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