Passa ai contenuti principali

BONIFICATE 42 DISCARICHE IN 27 MESI: LITALIA RISPARMIA 34 MILIONI DI EURO DALLINIZIO DELLA SANZIONE NEL 2014



*COMUNICATO STAMPA**
10/2019


BONIFICATE 42 DISCARICHE IN 27 MESI: LITALIA RISPARMIA 34 MILIONI DI EURO DALLINIZIO DELLA SANZIONE NEL 2014

Il Commissario straordinario Giuseppe Vadalà e la task-force messa a disposizione dallArma dei Carabinieri per fare fuoriuscire lItalia dalla procedura dinfrazione europea, espone alla stampa la quarta relazione semestrale dal suo insediamento. Presenti il Ministro Sergio Costa e il Comandante CUFA Generale Ciro DAngelo.

Cinque semestri, due anni e mezzo di lavoro, 42 siti da nord in tutta la penisola, restituiti ai territori. Ad oggi, su 81 discariche consegnate nelle mani del Commissario di Governo per la bonifica dei siti inquinati, più della metà sono stati portati fuori dalla procedura di infrazione permettendo allItalia di risparmiare 16milioni e 800mila euro ogni anno negli ultimi due. La sanzione si è ridotta dai 42milioni ogni sei mesi del 2014 agli attuali 8 milioni.

E questo il risultato del lavoro della Struttura di missione, istituita a marzo 2017, per azzerare il debito contratto con lEuropa.

A guidare la task force composta da Carabinieri e insediata presso il CUFA (Comando Unità Forestale e Agroalimentare), il Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà che attraverso le attività effettuate con la squadra creata ad hoc e messa a disposizione del Ministero dellAmbiente dallArma dei Carabinieri, ha centrato gli obiettivi fissati nel cronoporgramma.

Il  lavoro svolto nellultimo semestre dallUfficio del Commissario è stato dettagliatamente descritto allinterno della quarta relazione semestrale presentata alla stampa nel corso di una conferenza alla quale hanno preso parte il Ministro dellAmbiente Sergio Costa, il Comandante del CUFA, il Generale C.A. Ciro DAngelo e il rappresentante di ISPRA, Sergio Pascarella.

“Presentare questo importante documento alla stampa ha detto il Generale Vadalà  avvalora il principio di trasparenza al quale abbiamo ispirato la nostra missione. Farlo assieme al Ministro  Costa e al Direttore dellIspra, nostro partner tecnico-scientifico, alla presenza del Comandante del CUFA, Ciro DAngelo,  conferma limportanza della sinergia alla base della strategia che guida questa struttura. Regioni, Comuni, Agenzie regionali per lambiente  ha poi proseguito il Commissario -  hanno risposto senza esitazione allinvito di questo Commissariato a recuperare porzioni di territorio. L’obiettivo non è solo decontaminarli, ma anche restituirli ai cittadini più belli e funzionali e assicurando nel contempo i necessari e indispensabili livelli di legalità delle gare e regolarità degli iter amministrativi tutela tramite i Protocolli siglati con il Ministero dellInterno e con la Direziona Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Se non ci fosse stata risposta immediata da parte di tutti gli Enti e Istituzioni coinvolti - ha  concluso -  non avremmo mai potuto ottenere questi risultati e quindi  porre in sicurezza, in 27 mesi, ben 42 siti, riducendo corposamente la sanzione annuale. In questo contesto lArma dei Carabinieri è strumento essenziale e aggiungerei imprescindibile per la nostra missione”.
Le sinergie sono importanti per avere risultati efficaci  ha affermato il Ministro dellAmbiente Sergio Costa. Il lavoro congiunto del mio dicastero con la task-force guidata dal generale Giuseppe Vadalà ha dato buoni frutti, che consentono allItalia di rimettersi in pari con lUnione Europea per quanto riguarda le procedure dinfrazione, con un notevole risparmio economico e indiscutibili vantaggi per lambiente e la salute dei cittadini. Proseguiamo su questa strada virtuosa

In due anni e mezzo di lavoro, la Regione che ha fatto registrate il maggior numero di interventi è lAbruzzo (11 siti), a seguire  Campania (8), Calabria (8 siti) poi Sicilia (6), Lazio (5), Veneto (2), Puglia (1) e Toscana (1).

Sicurezza e celerità: sono punti cardine della struttura di missione che ha siglato ben 31 protocolli con 14 stazioni appaltanti, compilato e adottato il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (PTPC) e ora si avvia spedita verso la conclusione di altri 8-12 interventi su altrettanti siti da portare fuori dalla procedura di infrazione entro la decima semestralità del prossimo dicembre 2019.

------------------
Durante la presentazione il Ministro  Costa ha pubblicamente annunciato che Vadalà sarà nominato Commissario del SIN di Crotone.

Post popolari in questo blog

LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

Non sono le solite minacce, che comunque sono sempre gravi e non vanno mai sottovalutate soprattutto quando provengono dalla mafia.

Salvo Palazzolo ha messo  in evidenza che in un quartiere popolare di Palermo, famoso ahimè nel mondo, lo Zen, sono state distribuite derrate alimentari da parte di un certo Cusumano, il cui fratello era stato già coinvolto in fatti di mafia. Si tratta di tutto un mondo legato ai Lo Piccolo, che esercitano ancora il loro dominio su diversi  mandamenti mafiosi.

Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

Questo consente ai boss di mantenere in piedi…

PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

Con grande onore sono stata inserita nel programma della BBC  “100 women of 2019” dove hanno partecipato anche  donne vincitrici del premio Nobel. Ringrazio la BBC e dedico questa nomination alla mia famiglia, a Rita Atria e a Paolo Borsellino, persone a me care che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi.

MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

Il Leader politico e il Presidente della Regione Mattarella aveva ben tre muri da abbattere per realizzare il suo sogno di cambiamento:

1) Il muro di Cosa Nostra. Un muro consolidato e costruito in due secoli di penetrazione nella società, nell’economia e nella politica. La Democrazia Cristiana scelse nel dopoguerra di andare a patti con la mafia in funzione anti-sinistra dopo che nel 1947, alle prime elezioni libere per l’elezione dell’Assemblea Regionale, vinse il “Blocco del Popolo”. Con la strage di Portella delle G…