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Nas Firenze sequestrano 16 Ton falso olio extravergine

(AGI) - Roma, 17 set. - A Impruneta e Castelfiorentino (Firenze) e' stata notificata a due operatori un'ordinanza di divieto temporaneo di esercitare l'attivita' imprenditoriale del commercio di prodotti alimentari per 6 mesi. Gli accertamenti - spiegano i Carabinieri - hanno permesso di far emergere "l'esistenza di un sodalizio criminale che gestiva il traffico di ingenti quantitativi di olio di semi di soia sofisticato mediante l'aggiunta di clorofilla e betacarotene, non dannoso per la salute umana, ma in modo da renderlo simile all'olio extravergine di oliva e commercializzarlo con tale qualita', generando un notevole profitto illecito". Nell'inchiesta sono coinvolti, a vario titolo, altri soggetti operanti nel settore - tra i quali 7 prestanome, utilizzati anche per sviare eventuali indagini - indagati in concorso nel reato per aver consentito l'utilizzo del marchio di societa' a loro intestate da parte dell'uomo arrestato a Cerignola, accusato di curare materialmente la sofisticazione e il confezionamento in lattine e bottiglie apponendo etichette delle menzionate societa' (inesistenti o, comunque, non piu' operative). Nel corso delle indagini, condotte nelle province di Barletta-Andria-Trani, Firenze, Foggia, Pescara, Pisa e Prato, e' stato documentato il flusso commerciale di circa 50 tonnellate di olio sofisticato e si e' proceduto al sequestro di oltre 16 tonnellate, impedendone l'illecita immissione sul mercato e individuando, nel contempo, i depositi dove veniva temporaneamente stoccato. Tra gli interventi piu' rilevanti eseguiti nel corso dell'inchiesta, l'intercettazione ed il sequestro di un autocarro che trasportava 5.500 litri di olio sofisticato, in transito nel capoluogo toscano, destinato a rifornire un ristorante.

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LE MINACCE DI MAFIA A SALVO PALAZZOLO DEVONO FARCI RIFLETTERE di Giuseppe Lumia

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Perché c’è da rifletterci sopra? Perché per la mafia è decisivo mantenere un suo perverso sistema di welfare sociale, non per dispensare beneficenza o diritti ma per esercitare un dominio potente e soffocante.

Cambiano i capi, si alternano le leadership, da Riina e Provenzano a Matteo Messina Denaro e ai giovani come i rampolli dei Greco, ma per loro è sempre indispensabile tenere sotto i tacchi la vita quotidiana di chi soffre ed è in difficoltà reale.

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PIERA AIELLO: È UN ONORE ESSERE TRA LE 100 DONNE DEL 2019

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MATTARELLA 40 ANNI DOPO. HA ANCORA SENSO FARE MEMORIA PERCHÉ ATTUALISSIMO E PERCHÉ LA VERITÀ NON È VENUTA FUORI di Giuseppe Lumia

Dall’omicidio di Piersanti  Mattarella sono passati ben 40 anni. Non sono pochi. L’oblio per anni aveva preso il sopravvento. Adesso bisogna ritornarci, ritornarci con rigore  e capire di più e consegnare così alle nuove generazioni una memoria di Mattarella potente, potremmo dire “pericolosa” perché non scontata, burocratizzata, addomesticata ma viva, dinamica che vuole il cambiamento e vuole ispirare chi intende liberarsi dalla mafia e dal  suo sistema di relazioni.

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