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Truffe ad anziani: raggira una signora con la complicità di un minore, una misura cautelare

 


Comando Provinciale di Vicenza - Bassano del Grappa (VI), 30/01/2026 08:41

Verso le ore 14:00 del 29 luglio 2025, una 81enne di Valbrenta (VI), frazione Campolongo, riceveva sulla propria utenza telefonica fissa una chiamata da parte di un sedicente Carabiniere di Bassano del Grappa il quale le riferiva falsamente che il figlio, mentre guidava utilizzando il telefono, aveva investito una giovane ragazza, la quale in quel momento si trovava in ospedale per le cure del caso. L’interlocutore, inoltre, faceva presente all’anziana che il padre della ragazza aveva intenzione di sporgere denuncia nei confronti del figlio, motivo per il quale le chiedeva se avesse l’immediata disponibilità di denaro al fine di sistemare la questione ed evitare che il figlio venisse arrestato. La donna riferiva di non avere disponibilità di denaro, ma a specifica domanda confermava di avere dei gioielli. Appreso ciò, il presunto militare la esortava a raccogliere gli stessi e a prepararli poiché a breve sarebbe passato presso la sua abitazione un altro Carabiniere a cui li avrebbe dovuti consegnare, per far così ritirare la denuncia da parte del padre della presunta vittima nei confronti del figlio. Poco dopo, effettivamente, si presentava alla porta un sedicente Carabinieri in abiti civili, il quale arrivava lì a bordo di una vettura di colore grigio condotta da un altro soggetto. Nella circostanza, nel mentre l’uomo, dopo aver fatto accesso in casa, prendeva visione dei gioielli preparati dall’81enne, giungeva nell’abitazione attigua la cognata della vittima che, compresa immediatamente la situazione, diceva alla congiunta che quell’uomo la stava truffando. Pertanto, vistosi scoperto, il malfattore arraffava i gioielli e si dava alla fuga. Nella circostanza, sopraggiungeva anche un vicino di casa dell’anziana, il quale intimava al soggetto in fuga di fermarsi, ma questi, raggiunta l’autovettura ferma in sua attesa, vi saliva a bordo, allontanandosi velocemente. Tuttavia, il vicino riusciva a rilevare il numero di targa della macchina, che veniva nell’immediatezza fornito ai Carabinieri della Stazione di Solagna, giunti sul posto, e che, con tali elementi, avviavano tempestivamente le prime indagini riuscendo, poco dopo a rintracciare, abbandonata lungo la Via Riviera Garibaldi di Valbrenta, località Valstagna, la vettura utilizzata dai malfattori, una Fiat Tipo, intestata ad una società di noleggio di Aosta, della quale, verosimilmente, gli stessi si erano liberati poiché notata dai citati testimoni. All’interno della stessa, a seguito di attenta ispezione effettuata dagli operanti, venivano rinvenuti alcuni dei gioielli sottratti alla vittima, alla quale, in sede di verbalizzazione del riconoscimento, venivano restituiti. Nel proseguo dell’attività finalizzata alla completa identificazione dei rei, i Carabinieri della Stazione di Solagna procedevano ad effettuare i necessari accertamenti sulla targa del veicolo rinvenuto, come acclarato in uso ai predetti, riuscendo ad appurare come, proprio nella mattinata del 29 luglio 2025, quindi prima della commissione della truffa in parola, personale della Polizia Locale di Montebelluna (TV) aveva proceduto al controllo del veicolo, identificando a bordo dello stesso due soggetti di origine campana; quel personale, all’uopo interpellato dai militari dell’Arma, forniva anche una descrizione dell’abbigliamento dei prevenuti, il quale risultava corrispondere a quello avuto indosso dai truffatori, per come descritto dai testimoni oculari che li avevano visti scappare. A ciò, come ulteriore riscontro, si aggiungevano le immagini delle video sorveglianze del comprensorio, dalla cui estrapolazione e visione, è stato possibile captare il passaggio della vettura con a bordo i due truffatori. Raccolti tali gravi e concordanti indizi, i Carabinieri di Solagna procedevano, dopo aver anche ottenuto l’esito positivo dei riconoscimenti fotografici da parte dei testimoni, a deferire alla Procura di Vicenza e a quella per i minorenni di Venezia, i due soggetti, un 20enne della Provincia di Caserta, già censito penalmente, riconosciuto come colui che guidava la Fiat Tipo, e un 17enne della Provincia di Napoli, che materialmente aveva fatto accesso all’interno dell’abitazione dell’81enne valstagnese, in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, della truffa perpetrata ai danni della stessa. Il 12 gennaio 2026, la Procura della Repubblica di Vicenza trasmetteva alla Stazione Carabinieri di Solagna l’ordinanza con la quale il GIP presso il Tribunale berico aveva emesso nei confronti del 20enne casertano, conducente della Fiat Tipo, utilizzata dallo stesso e dal complice, per compiere la truffa in parola, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con prescrizione di permanere in casa, tutti i giorni, dalle ore 20:00 alle ore 08:00. Tale misura personale veniva eseguita nella giornata del 19 gennaio 2026 dai Carabinieri della Stazione di Solagna, coadiuvati - nella fase esecutiva sul posto - dai colleghi della Tenenza di Castel Volturno (CE). L’Arma dei Carabinieri rinnova l'invito ai cittadini ad usare sempre la massima prudenza in occasione di tali insolite telefonate e sul fronte della prevenzione mette in campo numerose iniziative con campagne di informazione per venire incontro alla popolazione e sensibilizzare tutti sulla tematica delle truffe agli anziani. Sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri www.carabinieri.it, nella sezione “in vostro aiuto” sono illustrati i consigli e le informazioni molto utili per contrastare l’increscioso fenomeno delle truffe in danno delle persone più vulnerabili, in particolare gli anziani. In caso di necessità, reale o presunta, l’invito è chiamare senza esitazione il 112. “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte del Comando procedente ovvero nella fase delle indagini preliminari e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”. Vicenza, 21 gennaio 2026

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