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Rapina e scippo avvenuti nello scorso mese di dicembre presso un bancomat di San Sisto: eseguita ordinanza cautelare degli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico”

 

Rapina e scippo avvenuti nello scorso mese di dicembre presso un bancomat di San Sisto: eseguita ordinanza cautelare degli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico”

Personale della Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’ufficio Gip presso il Tribunale di Perugia su richiesta della Procura di Perugia nei confronti di un soggetto, classe 1999, gravato da precedenti di polizia, in quanto gravemente indiziato per il delitto di rapina con lesioni personali e di un furto con strappo a danno di due diverse vittime, episodi verificatisi gli scorsi 16 e 27 dicembre nei pressi di uno sportello ATM di viale San Sisto.

L’ordinanza è frutto di un’articolata attività investigativa svolta dalla locale Squadra Mobile, coordinata dalla locale Procura, relativa ai due episodi verificatisi a San Sisto.

La sera del 16 dicembre scorso, infatti, dopo aver effettuato un versamento presso lo sportello ATM di un istituto di credito di San Sisto, la prima vittima è stata avvicinata dal 26enne che, con forza, le ha strappato la borsa dandosi poi a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Anche nell’episodio del 27 dicembre scorso, la vittima è stata avvicinata dopo aver versato del denaro presso lo stesso sportello bancomat ma, in questo caso, attesa la resistenza opposta dalla donna al tentativo del 26enne di strapparle la borsa, l’uomo l’ha aggredita violentemente colpendola più volte al corpo e riuscendo a sottrarle il portafoglio.

Questa seconda vittima si era poi recata al pronto soccorso dove le venivano diagnosticate lesioni personali giudicate guaribili in 20 giorni.

La Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Perugia, ha avviato una minuziosa e articolata attività investigativa, escutendo testimoni, analizzando le immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza e esaminando i dati del traffico telefonico e delle celle telefoniche agganciate dall’indagato ed in tal modo ha individuato nel soggetto sopra indicato il presunto  autore dei due episodi criminosi.

Gli accertamenti compiuti sono stati ritenuti integrare i gravi indizi di colpevolezza e, in relazione alla gravità del fatto ed ai precedenti dell’indagato, il G.I.P. ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del cd braccialetto elettronico.

Una volta emesso il provvedimento, i poliziotti della Squadra Mobile hanno provveduto a rintracciare l’indagato e a notificare ed eseguire il provvedimento.


27/01/2026

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