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Droga: controlli allo ZEN, 5 arresti per spaccio e detenzione di armi


 Comando Provinciale di Palermo - Palermo, 29/01/2026 10:48

Nella giornata ieri, sin dalle prime luci dell’alba, il quartiere ZEN 2 è stato interessato da un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, finalizzato al contrasto della criminalità predatoria, del traffico di armi e dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, disposta e coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, ha visto impegnate decine di militari delle Stazioni dell’Arma facenti capo alla Compagnia San Lorenzo, coadiuvati da equipaggi del Nucleo Radiomobile, dai Cinofili di Palermo Villagrazia e dalle Aliquote di Primo Intervento del Gruppo di Palermo. A garantire una visione strategica e il controllo aereo dell’intero quadrante urbano è stato anche l’elicottero “Fiamma” del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo che ha presidiato dall’alto i punti più sensibili del quartiere. Il bilancio dell’attività è significativo: 8 sono state le perquisizioni domiciliari effettuate e, in particolare, in via Costante Girardengo, nel cuore dello ZEN 2 e nell’ambito di due distinti interventi, i Carabinieri hanno arrestato complessivamente cinque persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel primo caso, un palermitano di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, gravato dalla misura dell’obbligo di dimora e con precedenti specifici è stato arrestato in flagranza di reato. All’interno della sua abitazione i militari hanno rinvenuto e sequestrato quasi 50 dosi di hashish, pronte per essere immesse sul mercato.

Ben più articolata la seconda attività, che ha portato all’arresto di un intero nucleo familiare: padre, madre e due figli, di età compresa tra i 20 e i 50 anni. A insospettire i militari è stato il gesto repentino di una mano che, osservata da un Carabiniere appostato sul retro dell’abitazione, ha lanciato dalla finestra un panetto di hashish del peso di quasi 100 grammi. Certi che nessuno fosse entrato o uscito dall’appartamento, i militari hanno atteso a lungo prima che la porta venisse aperta. All’interno, ulteriori riscontri inequivocabili: briciole della sostanza stupefacente erano ancora presenti sulla tastiera del computer, segno verosimile che il panetto fosse stato già in parte lavorato. La famiglia si è mostrata poco collaborativa, ma gli accertamenti avrebbero confermato i sospetti degli investigatori.

Nel corso del servizio è scattata anche una denuncia in stato di libertà per la detenzione di un’arma a salve modificata, rinvenuta unitamente a 26 bossoli. Inoltre, sono stati sequestrati due fucili da softair, che verranno inviati alla Sezione Balistica del R.I.S. di Messina per i successivi accertamenti tecnici.
Nel corso dell’attività sono state segnalate alla Prefettura quattro persone quali assuntrici di sostanze stupefacenti. Parallelamente, sono stati effettuati numerosi controlli al codice della strada, con l’elevazione di diverse sanzioni per violazioni accertate nel corso dei posti di controlli predisposti nel quartiere.   

L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato e restituire sicurezza e legalità a un quartiere da tempo sotto osservazione.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza

 

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