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I Parà del "Tuscania" cinturano l'area del Colosseo: 11 arresti e 17 denunce

 


Comando Provinciale di Roma - Roma, 23/01/2026 08:30

Prosegue l'impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma per garantire la sicurezza nelle aree monumentali e nei principali snodi ferroviari della Capitale. Nella serata di ieri, un massiccio dispositivo di controllo ha interessato l'area del Colosseo, con particolare attenzione a Largo Gaetana Agnesi dove i Carabinieri hanno effettuato un blitz, cinturando l'area e identificando una trentina di giovani presenti, quasi tutti nordafricani, in parte con precedenti, tra cui 5 segnalati al Prefetto perché trovati in possesso di un modesto quantitativo di stupefacenti. I controlli si sono anche svolti in altre aree del centro, nel rione Esquilino e alla stazione Termini. Le operazioni, condotte dai Carabinieri delle Compagnie Roma Centro e Roma Piazza Dante, anche in questo caso hanno visto il supporto del 1° Reggimento Paracadutisti "Tuscania" e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno portato all'arresto complessivo di 11 persone e alla denuncia a piede libero di altri 17 soggetti.
Nel quadrante del centro storico, i Carabinieri del Comando di Roma-Piazza Venezia hanno arrestato un cittadino algerino sorpreso in via Cavour subito dopo aver tentato di asportare il portafogli a una turista; l'uomo ha inoltre esibito documenti d'identità contraffatti. Nelle stesse ore, i Carabinieri della Stazione Roma-Quirinale hanno arrestato un cittadino senegalese trovato in possesso di diverse dosi di crack e di una patente falsa, mentre i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno fermato un cittadino gambiano per detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana in via Principe Amedeo. Per quanto riguarda il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive, i Carabinieri della Stazione Roma-Aventino hanno arrestato un giovane italiano sorpreso fuori dai domiciliari e arrestato per evasione, mentre i Carabinieri della Stazione Roma-San Lorenzo in Lucina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per una cittadina italiana inottemperante alle prescrizioni imposte. A questi si aggiungono 6 ulteriori arresti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante nell'area dell'Esquilino: un cittadino italiano per spaccio di cocaina, un cittadino ivoriano per resistenza a pubblico ufficiale, due cittadini georgiani per furto su veicoli, oltre a un cittadino somalo e un altro italiano in esecuzione di mandati di cattura pendenti.
Parallelamente agli arresti, sono state denunciate in stato di libertà 17 persone. Nell'area monumentale, i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno denunciato un cittadino egiziano per detenzione di hashish in via dei Fori Imperiali, mentre i Carabinieri della Stazione Roma-Macao hanno denunciato due cittadini peruviani per un furto consumato a bordo della linea bus "H" ai danni di una turista israeliana e un cittadino senegalese sorpreso subito dopo aver ceduto una dose di marijuana in via Amendola.
L'attività di prevenzione del Nucleo Carabinieri Scalo Termini ha portato alla denuncia di un cittadino afghano, sorpreso nel sottovia Pettinelli con un coltello a serramanico dalla lama di 9 cm, e di uno gambiano, fermato in via Giolitti in possesso di un paio di forbici in metallo, entrambi ritenuti responsabili di porto di armi od oggetti atti a offendere. I medesimi militari del Nucleo Scalo Termini hanno inoltre denunciato un cittadino senegalese per ricettazione di telefoni cellulari e sette persone (due cittadini romeni, una nigeriana, un gambiano e tre italiani) per violazione dei divieti di accesso o del Foglio di Via Obbligatorio. Analogamente, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno denunciato altri tre cittadini, rispettivamente di nazionalità somala, colombiana e romena, per ricettazione, resistenza e violazioni amministrative nell'area dell'Esquilino.
Tutte le sostanze stupefacenti e le armi bianche rinvenute sono state sequestrate.
Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti, nelle indagini preliminari gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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