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Arezzo, arrestati per truffa il finto carabiniere e il nipote in difficoltà

  


Individuati in centro città da una pattuglia della Squadra mobile di Arezzo per il loro sospetto modo di guidare, sono stati arrestati poco dopo, in flagranza, per aver commesso una truffa ai danni di una donna anziana.

I due uomini, infatti, avevano truffato una donna utilizzando l’ormai consolidato metodo del nipote in difficoltà, portandole via 450 euro e diversi gioielli, tra cui la fede nunziale del defunto marito.

Quando il figlio della donna, compreso che la donna era stata vittima di una truffa, ha contattato il numero unico d’emergenza (Nue) 1 1 2, raccontando come l’anziana madre avesse ricevuto una telefonata in cui uno degli arrestati, fingendosi il nipote, le chiedeva dei soldi per non essere arrestato a causa di alcune multe non pagate.

La donna così, in apprensione per quello che pensava fosse il nipote, consegnava soldi e gioielli all’altro componente della banda nei panni del finto carabiniere, incaricato di prelevare il bottino necessario alla liberazione del nipote.

Allontanandosi dal luogo della truffa, però, i due a causa dell’alta velocità, hanno destato l’attenzione degli agenti della Squadra mobile, che poco dopo hanno ricevuto la segnalazione di un’avvenuta truffa e accomunando i fatti hanno deciso con l’aiuto dei poliziotti delle volanti di fermare il veicolo.

La perquisizione che ne è conseguita ha dato ragione all’intuito degli investigatori dopo che a bordo dell’auto è stata rinvenuta tutta la refurtiva, per cui i due sono stati tratti in arresto con l’accusa di truffa in concorso aggravata dalla minorata difesa della vittima.

Sia il denaro che i gioielli sono stati riconsegnati alla vittima che, tra l’altro, mentre sporgeva denuncia, ha riconosciuto senza ombra di dubbio, in uno dei due truffatori, il finto carabiniere che aveva materialmente prelevato il bottino.

 

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