Passa ai contenuti principali

IN UN COVO NEL QUARTIERE SAN CRISTOFORO TROVATO DALLA POLIZIA DI STATO UN ORDIGNO DESTINATO PROBABILMENTE A FAR SALTARE BANCOMAT. NECESSARIO L’INTERVENTO ANTISABOTAGGIO DELLA SQUADRA ARTIFICIERI

 

IN UN COVO NEL QUARTIERE SAN CRISTOFORO TROVATO DALLA POLIZIA DI STATO UN ORDIGNO DESTINATO PROBABILMENTE A FAR SALTARE BANCOMAT. NECESSARIO L’INTERVENTO ANTISABOTAGGIO DELLA SQUADRA ARTIFICIERI

Un ordigno rudimentale installato in una struttura in ferro e destinato, con ogni probabilità, a far saltare un bancomat è stato trovato dalla Polizia di Stato nelle cantine di uno stabile del quartiere San Cristoforo, durante un’attività di controllo del territorio.

I poliziotti della squadra cinofili della Questura di Catania, grazie al fiuto dei cani specializzati nella ricerca di esplosivi, hanno individuato un covo dove erano nascosti, oltre all’ordigno dalla portata micidiale, anche diversi strumenti e oggetti, utilizzati per scardinare i punti di prelievo di denaro.

Immediatamente, è stato chiesto l’intervento antisabotaggio dei poliziotti della squadra artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in modo da rimuovere in sicurezza l’ordigno che era già stato collegato con un accenditore elettrico ad un cavo lungo quasi 10 metri. Sarebbe bastato un semplice contatto dei cavi di innesco dell’ordigno ed il cane e i poliziotti presenti sarebbero andati incontro a conseguenze imprevedibili.

L’area è stata delimitata e i poliziotti specialisti nel maneggio degli esplosivi hanno accertato la pericolosità dell’ordigno improvvisato, mediante anche alcune “radiografie”, per verificare la consistenza interna della bomba. Successivamente hanno eliminato l’innesco elettrico e, subito dopo, hanno avviato le procedure di trasferimento in un luogo sicuro per procedere alla distruzione.

La collocazione nella struttura in ferro e il sistema di accensione elettrico pronto per essere attivato ha lasciato intendere che tutto fosse pronto per mettere in atto un colpo ai danni di qualche istituto di credito o attività commerciale, con un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini e per la stabilità degli edifici.

 

Link Video:

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/356a95e2-f2d5-11f0-868a-736d736f6674


25/01/2026

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...