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LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA E I CARABINIERI DEL ROS SEQUESTRANO BENI NEL FOGGIANO E IN LOMBARDIA AL PRESUNTO CAPO CLAN DI MANFREDONIA E A SUO FIGLIO



LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA E I CARABINIERI DEL ROS SEQUESTRANO BENI NEL FOGGIANO E IN LOMBARDIA AL PRESUNTO CAPO CLAN DI MANFREDONIA E A SUO FIGLIO


La Direzione Investigativa Antimafia e il ROS dei Carabinieri hanno dato esecuzione a due distinti sequestri anticipati di beni disposti, nell’ambito dei procedimenti per l’applicazione di misure prevenzione, dal Tribunale di Bari su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica distrettuale dello stesso capoluogo pugliese e dal Direttore della DIA.

La misura riguarda il patrimonio immobiliare di uno dei principali protagonisti delle dinamiche mafiose garganiche degli ultimi anni e da sempre organico ai sodalizi di quell’area e di suo figlio pure risultato partecipe delle attività mafiose in particolare nella città di Manfredonia dove, stando a quanto emerso delle indagini dell’operazione OMNIA NOSTRA del ROS, per mezzo della propria influenza mafiosa, padre e figlio controllavano anche una buona parte del locale mercato ittico. 

A seguito dei complessi accertamenti personali e patrimoniali, gli inquirenti hanno documentato come i proposti abbiano accumulato illecitamente ricchezze, controllato una parte del tessuto economico locale e realizzato investimenti a fronte di un’ampia sproporzione tra le loro capacità reddituali dichiarate e la reale consistenza dei patrimoni a loro ascrivibili.

I sequestri, per un valore complessivo stimato di circa 1.000.000 di euro, hanno riguardato n. 1 azienda operante nel settore ittico e n. 3 unità immobiliari (di cui n.2 in provincia di Varese).

L’odierna operazione si inserisce nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti criminali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.

Per la decisione sulla definitiva confisca dei beni, i provvedimenti dovranno, ora, essere sottoposti al confronto con la difesa dei soggetti proposti.


Foggia, 27 gennaio 2026





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