PRATO – TRUFFA DEL FALSO CARABINIERE AI DANNI DI UNA PERSONA ANZIANA: ARRESTATO 41ENNE DALLA POLIZIA DI STATO.

Nel pomeriggio di sabato 21 marzo u.s., la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio e della microcriminalità, ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino italiano quarantunenne, senza fissa dimora, pluripregiudicato e con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, resosi responsabile del reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana donna.
In particolare, i malviventi, qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, contattavano telefonicamente la vittima, una settantanovenne residente in questo centro, riuscendo dapprima a ottenere il numero di telefono del figlio e, successivamente, a contattare anche quest’ultimo. L’uomo veniva indotto con l’inganno a recarsi presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Prato, dove veniva fatto permanere all’esterno della struttura, intrattenuto telefonicamente per oltre un’ora.
Contestualmente, l’anziana donna, mantenuta costantemente al telefono, veniva convinta a raccogliere denaro contante e preziosi in suo possesso, da consegnare a un sedicente carabiniere che si sarebbe presentato presso la sua abitazione per il ritiro, con la giustificazione di non meglio precisate problematiche.
Poco dopo, l’indagato si presentava presso l’abitazione della vittima, riuscendo a farsi consegnare denaro e monili in oro. Gli investigatori della Squadra Mobile, già appostati nei pressi dell’immobile, intervenivano all’uscita dell’uomo, bloccandolo e trovandolo in possesso della somma di euro 6.970, nonché dei preziosi appena sottratti, che venivano integralmente recuperati.
Alla luce di quanto sopra, il soggetto veniva tratto in arresto in flagranza di reato.
L’arresto veniva poi successivamente convalidato e, a carico del soggetto, veniva disposta la misura cautelare del Divieto di Dimora nella Regione Toscana.
L’operazione si inserisce nella vasta campagna di sensibilizzazione promossa dalla Polizia di Stato per contrastare quei fenomeni criminali in pregiudizio delle persone maggiormente vulnerabili come le truffe in danno delle persone anziane.
“La responsabilità del soggetto arrestato dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, il medesimo potrà considerarsi colpevole solo sulla base di una sentenza passata in giudicato”.