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Illecita gestione delle prestazioni sanitarie. Eseguite due misure cautelari per peculato e truffa aggravata ai danni del S.S.N.

 


Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Napoli - Lecce, 31/03/2026 09:49

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del N.A.S. di Lecce, con il supporto della locale Arma territoriale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, nei confronti di un dirigente medico e di un’infermiera. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in peculato, falso ideologico aggravato, accesso abusivo a sistema informatico e truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale.
Il provvedimento trae origine da una articolata attività investigativa, avviata su scala nazionale nel 2025 su disposizione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, focalizzata sul monitoraggio delle attività libero-professionali intramurarie (A.L.P.I.). Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un Dirigente Medico e di una collaboratrice infermieristica, ritenuti responsabili di aver istituito un sistema parallelo di erogazione di prestazioni sanitarie a pagamento all’interno di strutture pubbliche.
Nello specifico, gli indagati avrebbero utilizzato sistematicamente i locali e le dotazioni di una ASL Pugliese per l’effettuazione di visite private non autorizzate, eludendo i canali ufficiali di prenotazione (C.U.P.) ed introitando direttamente i compensi nonché, relativamente al medico, anche le indennità di esclusività garantite dal contratto, per un totale di almeno 52.000 euro per il periodo esaminato.
Tale condotta, oltre a configurare i reati di concorso in peculato, falso ideologico, truffa aggravata e accesso abusivo a sistemi informatici, ha cagionato un sensibile pregiudizio al funzionamento delle liste d’attesa e all’integrità delle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale.
L’attività odierna si inquadra nelle costanti linee d’azione dell’Arma dei Carabinieri volte alla repressione di condotte illecite che minano la trasparenza della Pubblica Amministrazione e il diritto costituzionale alla salute.
Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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