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Truffa dello Spoofing: una denuncia in Romagna

 


Comando Provinciale di Forlì-Cesena - Forlì (FC), 25/03/2026 15:10

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Gambettola, hanno denunciato un 21enne italiano, ritenuto presunto responsabile di “truffa”, perpetrata ai danni di una giovane donna della zona con la tecnica del c.d. “spoofing”. La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che un individuo, qualificatosi falsamente come appartenente alla “polizia postale”, attraverso lo scambio di sms e telefonate, è riuscito a carpire la fiducia della denunciante, facendole credere di svolgere indagini sul personale della sua banca. Raggirandola ulteriormente, l’uomo l’ha poi indotta ad eseguire un bonifico istantaneo di una decina di migliaia di euro su un conto corrente sicuro, rassicurandola che l’operazione era necessaria per lo sviluppo delle indagini e che l’intero importo versato le sarebbe stato immediatamente stornato e restituito se, dopo aver effettuato il bonifico istantaneo, si sarebbe recata presso la locale caserma dei carabinieri con la ricevuta dell’avvenuta operazione. Una volta presentatasi presso il comando Stazione Carabinieri di Gambettola questi hanno urgentemente avviato le indagini che hanno consentito, mediante accertamenti bancari immediatamente disposti dalla Procura della Repubblica di Forlì, d’identificare il presunto responsabile e di sequestrare celermente il conto sul quale l’importo era stato versato, riuscendo a recuperare gran parte della somma truffata, poi restituita alla donna. In questo periodo i carabinieri di vari reparti della provincia, anche grazie alla collaborazione degli Istituti di Credito interessati, hanno sventato sul nascere ulteriori analoghi episodi truffaldini, perpetrati con l’annosa tecnica dello “spoofing” e con la richiesta di bonifico istantaneo, che comporta un immediato trasferimento della somma di denaro, spesso su conti esteri. In proposito, il Comando Provinciale Carabinieri di Forlì - Cesena coglie l’occasione per ricordare ai cittadini che nessun Carabiniere, né alcun appartenente alle Forze dell’Ordine, o ad enti pubblici, o istituti di credito, richiede il versamento di denaro, la consegna di gioielli o il rilascio codici di accesso a conti correnti per “chiudere pratiche”, “prevenire raggiri” o “assistere familiari in difficoltà”. In caso di dubbi, ed in assenza di familiari, amici o vicini da cui farsi assistere celermente, il consiglio è quello di interrompere la comunicazione e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 per segnalare tali fatti e scongiurarne le conseguenze, a sé o ad altri

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