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Rapine aggravate commesse nelle province di Padova, Bologna e Bergamo: carabinieri arrestano 3 persone


 Comando Provinciale di  - Padova, 19/03/2026 17:15

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Padova, in collaborazione con personale dei NORM delle Compagnie di Padova e Cittadella (PD), nell’ambito di un’articolata indagine diretta dalla Procura della Repubblica del capoluogo euganeo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale patavino, nei confronti di tre indagati  a seguito di un grave quadro indiziario riferito ai reati di rapina aggravata ai danni di supermercati, furto, ricettazione, detenzione e porto illegali di armi, occorsi nelle province di Padova, Bologna e Bergamo, tra i mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026.
Gli elementi investigativi acquisiti dai militari dell’Arma, principalmente attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi colpiti dalle azioni delittuose e l’esame degli apparati di rilevazione targhe dei vari territori, hanno trovato riscontro nel provvedimento restrittivo adottato dal Gip, che ha contestato ai tre indagati complessivamente 4 rapine a mano armata presso supermercati, tutte perpetrate in orario prossimo alla chiusura serale, attraverso un collaudato modus operandi, che prevedeva dapprima il furto dell’autovettura a bordo della quale raggiungere gli obiettivi, all’interno dei quali accedevano due membri della banda travisati e armati di pistola , mentre il terzo rapinatore attendeva i complici all’esterno alla guida dell’auto rubata, che veniva infine abbandonata durante la fuga.
In particolare, con l’ordinanza restrittiva eseguita nella mattinata di oggi, agli arrestati vengono contestati i seguenti reati:
- 4 dicembre 2025, a Piombino Dese (PD): rapina aggravata consumata presso il supermercato “Prix” di via Pacinotti, dove i tre indagati, utilizzando un’autovettura Fiat 500 oggetto di furto commesso in Rossano Veneto (VI), minacciando i cassieri con una pistola e un cacciavite, asportavano la somma in denaro contante di 4.000,00 euro circa;
- 11 dicembre 2025, a Bagnoli di Sopra (PD): rapina aggravata perpetrata all’interno del supermercato “Prix” di via Molini quando, raggiuto l’obiettivo a bordo di un’auto Fiat 500 appena rubata a Cona (VE), previa minaccia rivolta ai dipendenti dell’esercizio impugnando una pistola, i malviventi sottraevano la somma di 3.500,00 euro circa;
- 8 gennaio 2026, a Monte San Pietro (BO): rapina aggravata presso il supermercato “Coop” di via Gullini, nel cui contesto, utilizzando un’autovettura Fiat 500 poco prima asportata nel confinante comune di Zola Predosa (BO) su cui avevano apposto le targhe di un altro veicolo rubate nelle vicinanze, gli indagati, armati di due pistole, asportavano dalle casse la somma in denaro contante di 10.000,00 euro circa. Inoltre, dalle indagini svolte nell’ambito della rapina in questione, emergeva che il gruppo criminale, allo scopo di impedire di essere localizzato, azionava uno strumento elettronico inibitore di frequenze c.d. “jammer” in grado di schermare eventuali segnali in radiofrequenza; 
- 10 gennaio 2026, a Gorle (BG), tentata rapina aggravata al supermercato “Italmark” di via Roma, reato non portato a compimento soltanto grazie al provvidenziale intervento di personale della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bergamo, che bloccava i tre indagati, su attivazione dei colleghi del Nucleo Investigativo di Padova, prima della rapina e in prossimità dell’obiettivo, rinvenendo in loro possesso numeroso materiale per il travisamento (berretti, scaldacollo, guanti, giubbotti e occhiali), una pistola “scacciacani”, un cacciavite modificato, un dispositivo di avviamento c.d. “obd” (on board diagnostics) per l’apertura e l’accensione di autovetture marca Fiat modello 500 in assenza delle chiavi e un inibitore di comunicazioni e frequenze c.d. “jammer”, sequestro che pertanto andava a corroborare ulteriormente il già grave quadro indiziario a carico dei componenti della banda.  
In esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata nella mattinata odierna, i tre arrestati sono stati associati, rispettivamente, alle Case Circondariali di Padova, Venezia e Treviso.     
Il procedimento è in fase di indagini preliminari e gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
 

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