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Ostia. Droga “mascherata” dalla routine quotidiana: sorpresa con hashish e marijuana dopo aver fatto spesa. Un arresto della Polizia di Stato.

 

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Usciva di casa con uno zaino sulle spalle e una busta tra le mani, come in una qualsiasi mattinata di commissioni, ma dietro quella routine apparentemente innocua si nascondeva un carico di droga pronta per essere distribuita al dettaglio.

È quanto ricostruito dagli agenti della Polizia di Stato del X Distretto Lido di Roma, che hanno arrestato una quarantenne italiana, ora gravemente indiziata del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe alternato gesti di ordinaria quotidianità ad una attività illecita ben strutturata.

Il faro su di lei si sarebbe acceso quando gli agenti l’hanno intercettata mentre usciva da un complesso residenziale di una zona nota per la presenza di attive piazze di spaccio. Il suo atteggiamento vigile e guardingo li ha indotti ad approfondirne i movimenti fino alla tappa, apparentemente innocua, presso una rosticceria del quartiere.

Di fronte alla richiesta di mostrare il contenuto della busta che portava al braccio, la donna, inizialmente resistente, ha poi vuotato il sacco svelando un contenuto di panetti di hashish e dosi di marijuana già confezionate, pronte per essere distribuite al dettaglio.

La successiva perquisizione domiciliare ha poi permesso di rinvenire altre dosi di stupefacente, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Complessivamente, tra hashish e marijuana, sono stati sequestrati circa 700 grammi di sostanza stupefacente.

Per la quarantenne è scattato, invece, immediatamente l’arresto.

Accogliendo le richieste della Procura, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato e ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.


25/03/2026

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