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Salute: scovato ambulatorio medico abusivo, una denuncia

 


Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Catania - Catania, 20/03/2026 08:54

I Carabinieri del NAS di Catania hanno deferito in stato di libertà una 40enne catanese, ritenuta responsabile dei reati di esercizio abusivo della professione sanitaria e di somministrazione di medicinali non autorizzati. L’attività investigativa ha preso avvio da una segnalazione relativa all’esecuzione di trattamenti estetici da parte di personale non abilitato. Il successivo monitoraggio dei social network ha consentito di individuare la donna che sui propri profili, seguiti da oltre 10.000 follower, si presentava come “medico estetico”, pubblicizzando gli ottimi risultati conseguiti a seguito dei trattamenti, nonché di individuare il periodo e la zona in cui operava nel capoluogo catanese. Acquisite le necessarie informazioni, i militari hanno predisposto mirati servizi di osservazione e controllo, identificando alcune clienti già sottoposte a trattamenti a base di botox e filler ed accertando che l’attività veniva svolta all’interno di una civile abitazione priva delle prescritte autorizzazioni sanitarie. Accertata l’illecita attività, i Carabinieri del NAS, collaborati dai militari del Comando Arma territorialmente competente, hanno effettuato l’accesso ai locali, sorprendendo la donna mentre stava per eseguire un’ulteriore iniezione su una cliente già distesa su un lettino per massaggi, alla quale era stata preventivamente applicata una crema anestetizzante. Nel corso della perquisizione sono state sottoposte a sequestro diverse attrezzature elettromedicali, dispositivi medici, confezioni di farmaci tipicamente utilizzate per il trattamento degli inestetismi del viso (in parte già utilizzate), un tariffario, un’agenda contenente le prenotazioni dei clienti e vario materiale utilizzato per l’esecuzione dei trattamenti estetici, inclusa una lampada impiegata per la realizzazione di contenuti destinati ai social network. In relazione all’intervento descritto nel presente comunicato stampa, la persona deferita all’Autorità Giudiziaria è da ritenersi presunta innocente fino all’eventuale definitivo accertamento della propria colpevolezza nella successiva sede processuale.

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