Passa ai contenuti principali

Ambiente: lavori illegali in alveo nella Dora, denunciato un imprenditore


 Comando Carabinieri per la Tutela Forestale Torino - Caselette (TO), 19/03/2026 13:53

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Almese, nell’ambito dei controlli sul territorio condotti nel mese di febbraio scorso, accertavano, in Comune di Caselette (TO), all’interno della Dora Riparia, la movimentazione e il deposito di consistenti cumuli di sabbia e ghiaia, con annessa viabilità dedicata. I lavori hanno comportato l’occupazione di circa mq 4.000 di demanio idrico, ma soprattutto hanno provocato un considerevole restringimento della sezione destinata al deflusso delle acque per un tratto di circa m 400.
Si è reso necessario l’intervento dei funzionari dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) e del Servizio Tecnico Regionale per definire le modalità di ripristino dello stato luoghi e verificare eventuali danni alle opere di difesa delle sponde.
Le indagini hanno permesso di individuare, in un noto imprenditore della zona, l’autore del reato che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per aver eseguito i lavori in assenza di autorizzazione. Sarà lui stesso a dover presentare all’autorità amministrativa competente, ovvero Regione Piemonte, i rilievi topografici e i volumi di materiale movimentato affinché venga valutata l’ammissibilità dell’intervento.
Infatti, l’attività di disalveo non è di per sé vietata, ma soggetta al rilascio di concessione, al termine di un iter che prevede l’acquisizione del parere favorevole di AIPO per la compatibilità con le opere di difesa delle sponde e del Settore Tutela della Fauna e della Flora di Città Metropolitana di Torino che dispone le modalità di esecuzione al fine di limitare i danni all’ittiofauna. Qualora sia anche prevista l’acquisizione del materiale ghiaioso estratto, è il Servizio Tecnico Regionale a quantificare il canone concessorio da corrispondere.
Tutti i lavori in alveo che implicano l’occupazione, anche temporanea, di aree del demanio idrico sono soggetti anche a specifico provvedimento, la cui mancanza comporta la sanzione amministrativa da un minimo di euro 500 a un massimo di euro 5000.
I Carabinieri Forestali sono tutt’ora impegnati nell’attività di controllo e monitoraggio dei principali corsi d’acqua per verificare l’occupazione e il taglio di piante in aree demaniale e, nel periodo estivo, lo saranno per i prelievi abusivi di acqua.
Si precisa che il presente procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, per cui ogni valutazione è da considerare allo stato degli atti, nel rispetto della presunzione di innocenza e fatte salve le successive valutazioni di merito.
 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...