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DIA CATANIA - SEQUESTRO A PATERNÒ

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER OLTRE 10 MILIONI DI EURO
AD UN IMPRENDITORE AGRICOLO DI PATERNÒ

Dalle prime ore della mattinata odierna, la Direzione Investigativa Antimafia di Catania sta eseguendo un decreto di sequestro di beni, emesso dal locale Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, nei confronti di un imprenditore agricolo di Paternò, gravemente indiziato di aver costituito unassociazione, operante a Paternò e in Romania, preordinata al reclutamento di manodopera rumena per limpiego nelle campagne paternesi, in assenza delle garanzie minime di tutela spettanti ai lavoratori, secondo le forme e modalità del cd. caporalato.

Il patrimonio sequestrato comprende unimpresa individuale ed una società operanti nel settore agricolo, rapporti bancari, numerosissimi immobili ubicati tra la provincia di Catania e Messina e una decina di automezzi, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.

Ulteriori dettagli delloperazione verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11:00, presso il Centro Operativo D.I.A. di Catania, sito in via Vecchia Ognina n. 168.

Catania, 7 luglio 2017

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Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

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In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



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Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/