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OPERAZIONE A CROTONE CONTRO IL LAVORO NERO


Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro
Gruppo di Napoli

Via Amerigo Vespucci n. 172  80142 Napoli, tel. 081-5508343
Email 041913.001@carabinieri.it, pec sna41909@pec.carabinieri.it



Comunicato Stampa

Crotone e provincia: irregolari 18 aziende su 24, in nero un lavoratore su 2
Questo  il risultato di specifici servizi finalizzati al contrasto dei reati in materia di  sicurezza sui luoghi di lavoro e manodopera irregolare

Nello scorso mese di Giugno, in Crotone e provincia, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Crotone, supportati nelle fasi esecutive da quelli dellArma Territoriale crotonese, coordinati dal Capo dellIspettorato Territoriale del Lavoro di Crotone, Dott. Stefano Tirittera, nellambito di una specifica direttiva dellIspettorato Nazionale del Lavoro, davano luogo ad una massiccia attività ispettiva finalizzata al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, nonché alla verifica della corretta applicazione della normativa sulla sicurezza suoi luoghi di lavoro, sullevasione contributiva previdenziale e assistenziale, eseguendo una serie di controlli su diverse aziende operanti nel settore della lavorazione del calcestruzzo, del movimento terra, del commercio allingrosso di materiale edile e della ristorazione.
Le imprese interessate ai controlli sono state in totale 24, di cui 18 irregolari.
Nel corso di tale attività, venivano:
deferite in stato di libertà alla competente A.G. n. 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di violazioni  al D. Lgs. 81/2008 (Testo unico sicurezza suoi luoghi di lavoro);
controllati 62 lavoratori, di cui 33 “in nero e 1 irregolare.
contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo ammontante a circa euro 113.250,00;
elevate ammende per violazioni penali pari ad euro 60.553,40 circa;
adottati n. 7 provvedimenti di sospensione dellattività imprenditoriale.

Crotone, 6 luglio 2017

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In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
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Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/