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Vicenza: contrasto allo spaccio di droga, 27 indagati

Operazione antidroga a Vicenza con 27 indagati. 23 sono finiti in carcere mentre per quattro è stato disposto il divieto di dimora nel comune.
L’indagine della Squadra mobile e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica e il supporto del Servizio Polizia scientifica e della Direzione centrale per i Servizi antidroga, ha permesso di liberare i parchi pubblici di Vicenza Campo Marzo e Parco Fornaci dallo smercio di droga.
L’attività investigativa, iniziata a gennaio e terminata questa mattina, è stata svolta in modo da dimostrare che lo spaccio di droga nelle due aree verdi vicentine era ben strutturato. I pusher arrestati erano sempre in grado di rifornire un vasto numero di “clienti”, alcuni dei quali minorenni e spesso provenienti anche dalle province limitrofe, di differenti tipi di sostanze stupefacenti, quali eroina, cocaina e marijuana, a prezzi assolutamente competitivi.
Per documentare la cessione delle dosi, gli investigatori, oltre ai tradizionali e ordinari metodi d’indagine, hanno fatto ricorso all’impiego di agenti sotto copertura che hanno permesso di ricostruire anche la vasta rete di spaccio che avveniva all’interno dei due parchi e in prossimità della stazione ferroviaria.
In questo modo il contrasto al fenomeno criminale è stato realmente più efficace rispetto ai numerosi e ripetuti interventi effettuati delle Forze di Polizia in queste aree verdi che, nella maggior parte delle occasioni, comportavano il sequestro di modiche quantità di sostanze stupefacenti, con conseguente qualificazione giuridica del fatto di reato come ipotesi di lieve entità.

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