(ANSA) - PALERMO, 21 LUG - I carabinieri di Enna e Catania hanno dato esecuzione a 11 misure cautelari, di cui 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal gip di Caltanissetta, su richiesta della Dda nissena a carico di persone indagate, a vario titolo, per traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell'associazione di tipo mafioso, traffico, cessione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope. L'attività d'indagine avviata è correlata all'operazione denominata "Ultra", eseguita il 1 luglio scorso e ha permesso di identificare i soggetti catanesi, affiliati ai Clan mafiosi "Cappello" e "Cursoti-Milanesi" che - dicono i carabinieri - attraverso contatti con gli esponenti di vertice della famiglia mafiosa di Barrafranca, avevano poi intrapreso rapporti di tipo "operativo", finalizzati al rifornimento di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, con chi materialmente gestiva una delle piazze di spaccio nel comune Barrese. Sono numerosi i casi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish osservati dai carabinieri di Enna che hanno sequestrato 250 grammi di cocaina e sequestrato 7.000 euro e eseguito arresti in flagranza di reato.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
