(DIRE) Palermo, 7 feb. - Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri forestali del centro anticrimine natura di Palermo per traffico illegale di animali appartenenti a specie protette. I militari hanno sequestrato anche 35 esemplari tra uccelli selvatici e tartarughe che erano stati immessi nel mercato nero. Il nucleo Cites di Palermo e il distaccamento di Punta Raisi hanno denunciato chi aveva messo in vendita, senza avere alcuna documentazione comprovante la legale detenzione degli esemplari, complessivamente 32 cardellini e tre esemplari di testuggine di terra. Tutti gli esemplari sequestrati sono stati affidati alle cure di centri di conservazione della fauna, allo scopo di riadattare gli animali alla vita selvatica. In alcuni casi sono stati anche rinvenuti e sequestrati gli strumenti utilizzati dai bracconieri. Nel mese di gennaio sono anche state denunciate due persone per detenzione di animali pericolosi senza la prevista autorizzazione prefettizia e sono stati elevati verbali amministrativi per oltre 12mila euro per violazioni connesse alla normativa Cites, all'iscrizione all'anagrafe canina, alla normativa sul corretto esercizio del prelievo venatorio, al malgoverno di animali e alla "movimentazione di equidi".
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...