Passa ai contenuti principali

Family’s Affairs. 15 OCC per traffico di droga

 


Comando Provinciale di Catania - Palagonia (CT), 16/02/2022 10:11

I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare nei confronti di 15 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di traffico illecito di sostanze stupefacenti.


L’attività di indagine, protrattasi da maggio del 2018 a novembre dell’anno successivo, trae origine dall’arresto in flagranza di reato operato dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC. di Palagonia nei confronti di un soggetto trovato in possesso di 5 grammi di cocaina occultati all’interno dei condotti di areazione dell’autovettura sulla quale viaggiava, sviluppandosi poi mediante attività tecniche e dinamiche che hanno permesso di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario a carico degli indagati rispetto al loro coinvolgimento in un traffico di stupefacenti il cui mercato di elezione è quello di Ramacca e Palagonia.


La florida attività di commercio illecito, in particolare di cocaina e marijuana, vede al centro, tra gli altri, due soggetti, fratello e sorella (da qui la denominazione convenzionale dell’operazione in: “Family’s Affairs”’) che ricoprivano un ruolo di prim’ordine nella gestione delle fiorenti “piazze di spaccio” tra i suddetti comuni, il tutto con la collaborazione di altri giovani che svolgevano tanto il ruolo di “pusher” che di “vedette”.

In particolare, secondo quanto emerso, la metodologia prevalente utilizzata nella distribuzione della droga era quella di stabilire preventivamente degli appuntamenti mediante una utenza cellulare (intestata a soggetto incensurato e che pertanto offriva adeguate garanzie agli utilizzatori della SIM) che fungeva da vero e proprio centralino di servizio per i vari tossicodipenenti (in una occasione sono state registrate ben 175 chiamate provenienti da una stessa utenza) che si recavano nei centri di spaccio prestabiliti per i relativi acquisiti: tra questi figurano una sala giochi, una stalla ed un autolovaggio.


Ampiamente “decriptato” altresì è stato il linguaggio convenzionalmente adottato dagli indagati per la compravendita dello stupefacente (fiocco… bottiglia.. panino.. badduzza…bottiglia d’acqua…tartufo…panzerotto…arancino). Dai contatti telefonici registrati, si può ipotizzare che il volume degli introiti del gruppo criminale potesse aggirarsi sui 3.000 euro giornalieri.


E’ stato inoltre riscontrato che i gestori delle piazze di spaccio sui comuni di Palagonia e Ramacca operavano in stretta sintonia per il rifornimento dello stupefacente che veniva acquistato presso i quartieri catanesi di Librino e di S. Giovanni Galermo luogo di domicilio di due coimputati col ruolo di fornitori.

L’attività ha condotto all’arresto di 9 soggetti in flagranza di reato, 12 denunce a piede libero e 3 segnalazioni per violazioni amministrative in materia di sostanze stupefacenti, permettendo di recuperare 525,67 grammi di cocaina e 250,92 di marijuana, 56 piante della medesima sostanza, nonché il sequestro della somma euro 23.814,00.


Le ulteriori verifiche esperite sui destinatari della misura cautelare hanno inoltre permesso di accertare che 4 tra questi percepiscono il reddito di cittadinanza, motivo per cui sarà avviata la procedura per l’eventuale estromissione dal beneficio.


Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...