Piacenza, 10 feb. (Adnkronos) - Circa 300 carabinieri del comando provinciale di Piacenza stanno eseguendo, nelle province di Piacenza, Alessandria, Lodi e Pavia, un'ordinanza di misure cautelari, emessa dal gip di Piacenza su richiesta della procura, nei confronti di 37 indagati, tra cui imprenditori edili, sindaci e funzionari tecnici degli enti locali dell'Alta Val Trebbia e del capoluogo. I destinatari del provvedimento sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione per delinquere, concussione, corruzione, abuso d'ufficio, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti e della libertà del procedimento di scelta del contraente, frode nelle pubbliche forniture, falso materiale e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale, truffa e voto di scambio. La misura prevede l'esecuzione di quattro custodie cautelari in carcere, sette custodie cautelari agli arresti domiciliari, un divieto di dimora, due commissariamenti giudiziari d'azienda e una misura interdittiva del divieto di contrarre con la p.a. nei confronti di una società. I dati salienti dell'operazione saranno presentati oggi alle ore 14.30, a Piacenza, in via Beverora 54, nella sala briefing del Comando Provinciale Carabinieri.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...