A Trieste, i poliziotti della Squadra mobile hanno portato a termine un’operazione antidroga nei confronti dei componenti di un gruppo criminale specializzato nello spaccio di stupefacenti. Dieci persone sono state arrestate e 20 perquisizioni eseguite.
L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Trieste, ha preso il via a gennaio dello scorso anno in seguito a una violenta aggressione avvenuta a Trieste tra un gruppo di cittadini stranieri, Quello che inizialmente appariva come uno scontro di piazza si è rivelato essere un regolamento di conti per il controllo del territorio e la spartizione delle piazze di spaccio.
All’esito dell’indagine sono state emessi decreti di perquisizione nei confronti di 13 persone responsabili in concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Le perquisizioni sono state eseguite anche nei confronti di ulteriori 7 persone non indagate ma legate al gruppo criminale.
Dalle indagini è emerso che a capo del gruppo vi erano due fratelli che ricevevano gli ordini al telefono e poi, attraverso dei corrieri, la droga veniva recapitata ai clienti comodamente nelle proprie abitazioni come fosse in delivery.
Sono state documentate migliaia di cessioni, con una media di centinaia di clienti serviti ogni giorno.
Nel corso dell’operazione sono state sequestrate circa 2 chili di cocaina e circa 16mila euro in contanti, inoltre, i poliziotti hanno recuperato e sequestrato anche molta merce rubata, come abbigliamento e profumi di marca, consegnata dai clienti come pagamento per la droga.
L'attività investigativa, supportata da intercettazioni e pedinamenti, ha permesso non solo di colpire la rete di distribuzione al dettaglio, della droga ma anche di risalire ai fornitori dei due fratelli.
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