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Operazione a tenaglia. 18 arresti e oltre 500 dosi di cocaina sequestrate


 Comando Provinciale di Roma - Roma, 21/01/2026 10:47

Anche i paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” hanno preso parte ieri a un articolato e accurato servizio di controllo straordinario del territorio nel quartiere Quarticciolo, condotto dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio di stupefacenti, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma. L’attività si inserisce nelle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Arrestati in flagranza 17 soggetti, di cui 3 italiani e 14 stranieri originari dell’area centro e nord-africana, tutti con precedenti, gravemente indiziati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; arrestato anche un altro soggetto, rintracciato durante il servizio, poiché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per analoghi reati. Sequestrate oltre 500 dosi di cocaina e crack, rinvenute addosso agli indagati, recuperate dopo essere state lanciate durante i tentativi di fuga o individuate in nascondigli ricavati tra i lotti condominiali. I Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina e del 1° Reggimento “Tuscania” hanno inoltre sequestrato 1 pistola scacciacani e un coltello a serramanico.
Le operazioni sono state condotte attraverso una serie di blitz consecutivi, caratterizzati dalla chiusura a tenaglia dei principali punti di accesso alle piazze di spaccio, protrattesi per tutta la giornata, al punto che in alcuni momenti si sono create file di acquirenti anche con circa 20 persone in attesa, in assenza di pusher disponibili, quasi tutti arrestati. Durante tali interventi, 5 dei soggetti arrestati hanno tentato la fuga a piedi, venendo tuttavia bloccati al termine di inseguimenti svolti in condizioni di piena sicurezza, grazie anche al tempestivo intervento del personale del 1° Reggimento “Tuscania”.
L’attività proseguirà nelle prossime settimane, nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato a garantire maggiore sicurezza e legalità nelle aree periferiche della Capitale.
Si precisa che, considerato lo stato dei procedimenti (indagini preliminari), gli indagati devono intendersi innocenti fino a eventuale accertamento definitivo di colpevolezza.
 

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