Passa ai contenuti principali

Sicurezza: mezzo chilo di droga e 6 chili di polvere pirica in casa, arrestato

 


Comando Provinciale di Taranto - Ginosa (TA), 21/01/2026 08:31

Un’operazione di servizio condotta con efficacia dai Carabinieri della Compagnia di Castellaneta ha portato, nella mattinata di ieri 20 gennaio 2026, all’arresto di un 27enne di Ginosa, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presunto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di materiale esplosivo. L’attività, scaturita nell’ambito di un più ampio e costante controllo del territorio, ha visto impegnati i militari dell’aliquota operativa della Compagnia di Castellaneta, che hanno proceduto a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo. Gli esiti dell’intervento hanno confermato i sospetti degli investigatori, portando alla scoperta di un ingente quantitativo di droga e di materiale estremamente pericoloso. Nel dettaglio, all’interno dell’immobile i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 600 grammi di sostanza stupefacente, tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi, elemento che farebbe presumere un’attività di spaccio ben strutturata. Contestualmente è stata sequestrata anche una cospicua somma di denaro contante, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta presumibile provento dell’attività illecita, successivamente versata su libretto infruttifero. Ma la perquisizione ha riservato un ulteriore riscontro: il 27enne è stato trovato in possesso di n. 179 manufatti esplosivi (petardi) di genere vietato, contenenti complessivamente 6,230 chilogrammi di polvere pirotecnica, detenuti in violazione della normativa vigente e potenzialmente idonei a mettere in serio pericolo l’incolumità pubblica. Considerata la natura del materiale rinvenuto, i manufatti esplosivi sono stati immediatamente messi in sicurezza e presi in carico dagli artificieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, che procederanno alle successive operazioni di campionatura e distruzione, secondo le procedure previste. Alla luce delle evidenze emerse, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto. Fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, al termine delle formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, dove rimane a disposizione dell’Autorità procedente. L’operazione si inserisce nel quadro delle quotidiane attività svolte dall’Arma dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di esplosivi, fenomeni che rappresentano una minaccia per la sicurezza dei cittadini e per l’ordine pubblico.
 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...