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Coca delivery. Eseguite misure cautelari contro il traffico di stupefacenti.

 


Comando Provinciale di L'Aquila - L'Aquila e territorio nazionale, 27/05/2026 14:13

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, su delega della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di L’Aquila, con il supporto dei Comandi Arma competenti per territorio, di un equipaggio del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti, di due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti del Nucleo Cinofili Carabinieri di Chieti e di due Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.) dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio” e del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo, nei confronti degli appartenenti a tre sodalizi criminali, indagati per i reati di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti” e “detenzione illecita di sostanze stupefacenti, continuata in concorso”.
L’attività investigativa, condotta sotto il costante coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo abruzzese, convenzionalmente denominata “COCA DELIVERY”, è stata avviata nel mese di gennaio 2025, a seguito di alcuni arresti per “spaccio” operati in flagranza di reato. Nel corso delle indagini, i militari del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di L’Aquila, con la collaborazione delle dipendenti  Stazioni Carabinieri di Sassa e Montereale, hanno documentato il progressivo sviluppo di originali modalità di organizzazione delle attività illecite, finalizzate non solo a massimizzare il profitto, ma anche al raggiungimento della più elevata protezione possibile rispetto agli interventi delle Forze dell’Ordine ed alla neutralizzazione degli effetti di eventuali arresti.
Nello specifico, i vertici dell’associazione criminale provvedevano a reclutare all’estero, in particolare in Albania, soggetti di giovane età, facendoli giungere in Italia con visto turistico e fornendo loro il necessario supporto logistico (automobili a noleggio, telefoni cellulari e relative sim, sistemazioni alloggiative generalmente ubicate nelle zone periferiche del capoluogo o nei comuni limitrofi).
L’associazione faceva inoltre affidamento sulla condizione di incensuratezza dei soggetti stranieri a cui veniva affidata la vendita al dettaglio della cocaina. Gli stessi, infatti, alle prime attenzioni da parte delle Forze di polizia o in caso di arresto, all’atto della scarcerazione si rendevano immediatamente irreperibili per poi fare definitivo rientro nel paese d’origine.
L’analisi complessiva degli esiti d’indagine ha permesso agli inquirenti di retrodatare al 2022 il periodo di contestazione del reato associativo previsto dall’art. 74 del D.P.R. 309/1990, delineando i profili di tre sodalizi criminali, paritetici e cooperanti tra loro, che si sono alternati, senza soluzione di continuità, nella gestione del mercato della cocaina nel capoluogo e nei comuni limitrofi.
Nel corso della complessa ed articolata attività di indagine, i Carabinieri della Compagnia di L’Aquila hanno operato 16 arresti in flagranza per i reati di detenzione, cessione, trasporto e vendita illecite di sostanze stupefacenti e sequestrato circa 1 chilogrammo di cocaina. Il volume di affari è stato quantificato in 125.000 euro, considerata l’acclarata cessione di circa 3.200 dosi di stupefacente. Sono oltre 100, inoltre, le persone segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti alle Prefetture dei luoghi di residenza. A conclusione delle indagini sono stati contestati 135 capi d’imputazione nei confronti di 40 indagati.
Nella mattinata odierna, i militari dell’Arma aquilana hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti degli indagati rintracciati nel territorio nazionale. È stato avviato l’iter procedurale finalizzato all’esecuzione del provvedimento nei confronti degli indagati localizzati all’estero.
 

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