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Latitanza: irreperibile da due anni, rintracciato e arrestato

 


Comando Provinciale di Vercelli - Crescentino (VC), 15/05/2026 10:06

Un’attività condotta dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Vercelli e dalla Stazione Carabinieri di Crescentino ha portato, nel pomeriggio dell'8 maggio, all’arresto di un cittadino straniero destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. Dal giugno 2024, l’uomo si era reso irreperibile dopo essere evaso dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per reati inerenti allo spaccio di stupefacenti commessi nel milanese. Era riuscito a manomettere e tagliare il braccialetto elettronico, facendo perdere le proprie tracce per quasi due anni. L’epilogo della sua “latitanza” è giunto nel primo pomeriggio di venerdì scorso, quando lo stesso soggetto originario del Marocco ha contattato il NUE 112. In una conversazione breve e concitata, l’uomo ha palesato all’operatore la volontà di interrompere lo stato di irreperibilità e di voler tornare in carcere, fornendo indicazioni generiche sulla propria posizione – nei pressi di un passaggio a livello in provincia di Vercelli – prima di chiudere improvvisamente la comunicazione. Poco più tardi ha ricontattato nuovamente il NUE ed è stato messo in contatto con l’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri di Vercelli, ma anche in questo caso, dopo aver confermato la volontà di andare in carcere ha interrotto la conversazione e si è reso nuovamente irreperibile, non rispondendo più alle numerose chiamate dell’operatore della Centrale CC di Vercelli. La Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli ha immediatamente attivato le ricerche, fornendo le poche informazioni disponibili alle pattuglie impegnate nel controllo del territorio. Grazie alla conoscenza capillare della zona, i militari della Stazione di Crescentino sono riusciti a individuare l’uomo intorno alle ore 17:00. I successivi accertamenti e il fotosegnalamento presso il Comando Compagnia di Vercelli hanno confermato l’identità del soggetto, a cui è stato notificato il provvedimento pendente. L’uomo deve espiare una condanna definitiva a 4 anni, 10 mesi e 23 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vercelli per l'espiazione della pena.

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