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Truffe: "finti Carabinieri" raggirano anziana, recuperati gioielli in oro e denunciati gli autori

 


Comando Provinciale di Caserta - Casagiove (CE), 20/05/2026 13:07

Dalle prime ore di questa mattina, in provincia di Venezia, ad epilogo di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica lagunare, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri stanno eseguendo, congiuntamente, 2 distinte misure cautelari, che dispongono la custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti complessivamente di 5 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio, lesioni aggravate, rapina e furto aggravato. Le indagini, in particolare, sono state avviate a seguito della recrudescenza di diffusi episodi di violenza che hanno interessato il centro storico di Venezia nelle ultime settimane - con il frequente utilizzo di armi da taglio e da punta – spesso riconducibili al più ampio contesto di violente contrapposizioni tra diverse fazioni di origine magrebina, a base familiare, per la gestione di traffici illeciti, di diversa natura. Le parallele attività investigative sono state condotte in stretto raccordo informativo tra gli organismi investigativi dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, consentendo alla Procura della Repubblica lagunare di esercitare un efficace coordinamento tra le indagini, nonché di disvelare il contesto criminale di riferimento. In particolare: 1. con l’indagine condotta dalla Polizia di Stato sono stati raccolti gravi elementi indiziari nei confronti di alcuni soggetti appartenenti e contigui ad una famiglia di origine tunisina, indagati per il tentato omicidio di un altro tunisino, la sera dello scorso 22 aprile nell’area di Campo San Barnaba; 2. con l’indagine condotta dall’Arma dei Carabinieri sono stati raccolti gravi elementi indiziari nei confronti di alcuni altri soggetti appartenenti e contigui alla medesima famiglia tunisina, indagati per lesioni aggravate, rapina e furto aggravato ai danni di un cittadino di origine giordana, nei giorni 13, 18 e 20 aprile scorsi nel Sestiere Cannaregio. Nel medesimo contesto operativo, è in corso l’esecuzione di 5 decreti di perquisizione, personale e domiciliare, emessi dalla Procura della Repubblica nei confronti degli indagati. L’operazione congiunta di oggi si inserisce nell’ambito di una sinergica azione di contrasto condotta nei confronti degli ambienti criminali di origine magrebina, che si contendono l’acquisizione della leadership nella gestione dei traffici illeciti. Si precisa che i procedimenti penali non risultano conclusi e che la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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