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Firenze: la Polizia di Stato ha arrestato un 33enne italiano per tentata rapina aggravata ai danni di una gioielleria nel centro di Firenze.

 


Lo stesso è ritenuto responsabile anche di un’altra rapina consumata ai danni di una gioielleria a Firenze.

La Polizia di Stato, la mattina dello scorso 23 maggio, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano del ’93, per tentata rapina aggravata ai danni di una gioielleria del centro cittadino.

L’arresto in flagranza di reato costituisce l’epilogo di un’articolata attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, che ha consentito di identificare il presunto autore di un’altra rapina, questa volta consumata, nel mese di aprile 2026, in danno di una gioielleria di via Ragghianti, all’interno del centro commerciale “San Donato”. Nella circostanza, l’uomo ha minacciato un dipendente con l’uso di una pistola e, sottratti gioielli per un valore di circa 111.000 €, si è dato alla fuga prima dell’intervento delle pattuglie della Polizia di Stato.

L’analisi delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza privato e cittadino e gli ulteriori accertamenti sui veicoli utilizzati, hanno, infatti, consentito agli investigatori della Squadra Mobile di monitorare il presunto autore della rapina nei suoi spostamenti, a volte molto lunghi, tra il centro e il nord Italia, fino alla giornata di sabato 23 maggio 2026, quando è stato sorpreso nei pressi di Ponte Vecchio.

Notato aggirarsi con fare sospetto intorno alle gioiellerie della zona da personale della Squadra Mobile impiegato nell’ambito di un riservato servizio di osservazione, l’uomo è stato prontamente fermato nel momento in cui stava per entrare all’interno di una gioielleria.

Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di una pistola, abilmente nascosta all’interno della tasca dello smanicato che indossava, risultata essere una scacciacani, priva di tappo rosso e con la canna non occlusa.

Soltanto il repentino intervento della Polizia di Stato che ne seguiva i movimenti già dall’ultimo episodio criminoso, ha impedito all’uomo di consumare un’altra rapina, ancora una volta in pieno centro cittadino.

Il 33enne, incensurato, dopo le formalità di rito, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di Sollicciano all'esito della convalida.

Nella circostanza, per il porto della “scacciacani”, in attesa degli accertamenti finalizzati a verificare la sua eventuale offensività, è stato anche denunciato per porto abusivo di armi.

Si precisa che l’effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d’accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo processo. Al momento, lo stesso è assistito dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie (d.lgs. 188/2021).


28/05/2026

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