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Furto in abitazione bloccati dopo lungo inseguimento. 4 arresti

 


Comando Provinciale di Cremona - Moscazzano (CR) , 15/05/2026 08:08

Sono stati intensificati i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Crema al fine di svolgere una sempre più efficace azione di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, in particolare per quanto attiene ai reati predatori. E l’attività messa in atto ha portato ad un nuovo positivo risultato. Infatti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema e quelli della Stazione Carabinieri di Bagnolo Cremasco hanno arrestato 4 uomini stranieri, irregolari e senza fissa dimora, rei di aver commesso un furto in abitazione e di averne tentato un altro nel comune di Moscazzano.
Alle 9:40 circa di ieri 13 maggio, una cittadina chiedeva l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri, in quanto, il vicino di casa le aveva appena segnalato che quattro persone si erano introdotte all’interno del cortile della sua abitazione, approfittando dell’assenza dei proprietari, e stavano tentando di portare a termine un furto ma, disturbati dal segnalante, si davano alla fuga a bordo di una Dacia Duster di colore marrone.
Immediatamente la Centrale Operativa faceva convergere tutte le autoradio in circuito che cinturavano l’area e con l’ausilio dell’elicottero del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio, individuano in pochi attimi il mezzo oggetto di ricerca.
L’autovettura veniva intercettata a Moscazzano da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Crema che intimava l’alt al conducente, in quel momento unico occupante del veicolo che si dava precipitosamente alla fuga in direzione Ripalta Cremasca, mentre i tre complici fuggivano a piedi tra le vie di Moscazzano.
Contemporaneamente, una pattuglia dei Carabinieri di Bagnolo Cremasco, ricevuta ulteriore preziosa segnalazione da una cittadina, riusciva a rintracciare i tre soggetti in via Caprotti di Moscazzano, a poca distanza dall’abitazione ove era stato commesso il furto.
Acquisita la fondamentale segnalazione della donna, i Carabinieri di Bagnolo Cremasco, con l’ausilio di altro equipaggio, riusciva a bloccare con non poca difficoltà due di essi, mentre il terzo tentava di fuggire attraversando il giardino di una villa per poi raggiungere gli adiacenti campi agricoli dove veniva fermato subito dopo nonostante il tentativo di nascondersi in una roggia.
I fermati, una volta perquisiti, venivano trovati in possesso di capi di vestiario, profumi, monili in oro e bigiotteria, asportati poco prima in un’abitazione del paese. L’intera refurtiva, dopo la presentazione della denuncia, veniva restituita ai legittimi proprietari.
Gli eventi, sia quello del furto consumato che il tentato, è stato possibile ricostruirli grazie alla preziosa collaborazione dei cittadini che hanno riferito ai Carabinieri di aver visto gli arrestati durante le azioni criminose, nonché permettendo di individuarli indicando la loro direzione di fuga dal luogo dell’evento. 
Quanto all’autovettura in fuga, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, con l’ausilio dell’elicottero dell’Arma, continuava l’inseguimento, durante il quale il conducente metteva in atto una guida spericolata, eseguiva numerosi sorpassi azzardati, anche occupando la corsia di marcia opposta, mettendo in pericolo l’incolumità degli utenti della strada, nonché quella dei Carabinieri. 
La fuga proseguiva prima sulla S.P. 43, poi sulla Paullese in direzione di Spino d’Adda (CR), dove l’equipaggio della Stazione di Pandino ha tentato di bloccare il traffico al fine di far arrestare la marcia al fuggitivo, che infilandosi tra le autovetture ferme e il guardrail, eludendo il blocco dei Carabinieri, proseguiva la marcia sulla Paullese nei comuni di Zelo Buon Persico (LO), Paullo (MI), e San Donato Milanese, dove l’autovettura impegnava la Tangenziale di Milano per poi transitare nei comuni di Assago e Buccinasco (MI) per poi raggiungere il capoluogo lombardo, dove raggiunto il Quartiere Sella Nuova, il fuggitivo abbandonava l’autovettura,  ma inseguito dai Carabinieri, veniva fermato subito dopo. 
Dagli accertamenti eseguiti, la Dacia Duster era stata asportata a Milano nel febbraio scorso e sulla stessa erano applicate targhe contraffatte. 
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cremona, dove la sua posizione è al vaglio dell’ dell’Autorità Giudiziaria Milanese.
I tre soggetti arrestati a Moscazzano sono stati tratti in arresto, trattenuti nelle camere di sicurezza delle Compagnie Carabinieri di Crema e Cremona in attesa dell’udienza direttissima svolta nel Tribunale di Cremona nella mattinata odierna e conclusa con la convalida degli arresti, l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere, con rinvio della decisione all’udienza del prossimo 11 giugno. 

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