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Mafia: Operazione del ROS in Sicilia, 26 arresti


 Comando Provinciale di Palermo - Palermo, 20/05/2026 14:52

Nelle prime ore del mattino, su delega della Procura della Repubblica di Palermo - Direzione Distrettuale Antimafia, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palermo nei confronti di 26 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo e con differenti profili, di diverse ipotesi di reato riconducibili all’art. 74 d.P.R. n. 309/90, in un caso aggravata dal c.d. metodo mafioso, e cessioni di stupefacenti. Gli odierni arresti sono il risultato di complesse investigazioni svolte sia dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo che dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia palermitana. Per ciò che concerne la Polizia di Stato, l’indagine ha consentito di disvelare l’esistenza di due organizzazioni criminali - operanti nei quartieri cittadini di “Villagrazia”, “Santa Maria di Gesù” e “Villaggio S. Rosalia” - dedite all’importazione, attraverso fornitori calabresi e campani, ed allo smercio di ingenti quantitativi di droghe pesanti e leggere. Per quanto concerne l’Arma dei Carabinieri, le indagini portate avanti dal R.O.S. hanno riguardato la famiglia di Santa Maria di Gesù e, anche in questo caso, hanno messo in luce l’esistenza di un’associazione stabilmente organizzata, dedita a illeciti traffici di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, con canali di approvvigionamento rappresentati da un soggetto albanese operante nella zona di Roma, e da un fornitore calabrese. In fase esecutiva è stato impiegato personale della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica “Sicilia Occidentale” e diverse Unità del Reparto Cinofili, e per l’Arma dei Carabinieri militari del R.O.S., del Comando Provinciale di Palermo, incluse unità cinofile e delle A.P.I. Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza. 

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