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Corse clandestine di cavalli: 5 misure cautelari per maltrattamento e doping

 


Comando Provinciale di Trapani - Castelvetrano (TP), 20/05/2026 11:31

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Marsala, il Giudice per le Indagini Preliminari della città lilibetana ha emesso un'ordinanza di misura cautelare che ha disposto un divieto di dimora in Sicilia e quattro obblighi di presentazione alla p.g., nei confronti di 5 cittadini italiani di cui uno originario di Palermo, due residenti a Campobello di Mazara e uno a Castelvetrano.

Gli indagati sono gravemente indiziati di essere, a vario titolo, promotori e partecipi di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione e promozione di corse clandestine di cavalli, che si svolgevano in aree rurali del comune di Castelvetrano.

L’attività d’indagine è stata sviluppata a partire da una segnalazione di una associazione ambientalista presentata presso la Procura della Repubblica di Marsala nel febbraio 2024 e si è protratta fino al luglio 2025 attraverso l’installazione di telecamere, analisi forensi degli apparecchi cellulari in uso agli indagati e accertamenti in laboratorio tramite il Servizio Veterinario dell’ASP e il Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Palermo.

Le risultanze investigative hanno consentito di raccogliere gravi indizi di reato a carico degli indagati in ordine alla organizzazione di competizioni clandestine in località Triscina, attraverso un’applicazione di messaggistica, nella quale raccoglievano le adesioni di fantini e scuderie, calendarizzavano gli eventi, diramavano le composizioni di batterie e posizioni di partenza e diffondevano i video delle gare.

I sodali curavano inoltre la manutenzione del fondo agricolo privato adibito ad ippodromo dove si svolgevano le gare ed allestivano i box di partenza e stazionamento degli animali. Sono altresì emersi i maltrattamenti cui venivano sottoposti gli animali, sia nelle modalità di allevamento e allenamento che nella somministrazione di sostanze dopanti vietate che ne incrementavano le prestazioni, come appurato dalle analisi di laboratorio effettuate. L’incolumità fisica dei cavalli veniva inoltre messa a rischio anche per le modalità ed intensità delle competizioni, durante la quale, in un’occasione, un animale ha persino patito frattura ad una gamba.

L’attività d’indagine, oltre ai cinque destinatari di misura cautelare, ha consentito di raccogliere indizi di reato a carico di ulteriori 7 soggetti, originari anche di altre parte del territorio regionale, indagati nell’ambito del medesimo procedimento penale in quanto, seppur non appartamenti all’associazione, risulterebbero aver partecipato, in qualità di proprietari dei cavalli o come fantini, alle competizioni non autorizzate.

Le indagini preliminari sono tuttora in corso.

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