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Truffa del Finto Incidente: due arresti in Toscana

 


Comando Provinciale di Pistoia - Pistoia, 27/05/2026 10:46

Un'operazione congiunta condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Pistoia e della Stazione di Agliana ha portato, nel pomeriggio di ieri, all'arresto in flagranza di due persone con l'accusa di tentata truffa aggravata in concorso. I soggetti, un uomo del 1985 con precedenti specifici e una donna del 1992, entrambi originari del napoletano, avevano tentato di raggirare un cittadino nella località di Bottegone. L'allarme è scattato intorno alle ore 15:30, quando un residente di 63 anni ha ricevuto sulla propria utenza domestica la telefonata di un soggetto qualificatosi falsamente come appartenente all'Arma dei Carabinieri. Il sedicente militare ha prospettato una grave situazione di emergenza, asserendo che il figlio della vittima fosse responsabile di un serio incidente stradale con feriti e richiedendo, per evitare immediate conseguenze legali, la somma di almeno 4.500 euro in contanti o preziosi. Il truffatore ha esercitato una forte pressione psicologica sul destinatario, affermando che il figlio stesso avesse indicato la presenza dei beni in casa e preannunciando l'invio a domicilio di un complice per il ritiro. La prontezza del cittadino è risultata tuttavia determinante: non avendo figli, l'uomo ha immediatamente compreso la natura fraudolenta del contatto. Mantenendo la calma per trattenere l'interlocutore al telefono, è riuscito contemporaneamente, tramite il proprio telefono cellulare, ad allertare la Centrale Operativa del 112. I militari dell'Arma si sono attivati tempestivamente, predisponendo un mirato dispositivo di osservazione sia all'interno che all'esterno dell'abitazione. Nei pressi dell'immobile, le pattuglie hanno intercettato e bloccato la coppia a bordo di un SUV Nissan Qashqai preso a noleggio presso una società di Striano (NA). La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito il rinvenimento e il sequestro di tre telefoni cellulari, indumenti mimetici militari e una “Carta Esercito” intestata alla donna, che lei stessa ha dichiarato di usare per accedere ai circoli dell’Esercito. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e affidato al Soccorso ACI locale, mentre tutto il materiale è stato posto a disposizione dell'Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Pistoia. Al termine delle formalità di rito, come disposto dall'Autorità Giudiziaria, l'uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Pistoia, mentre la donna è stata condotta presso l'istituto penitenziario di Firenze Sollicciano. Questo riuscito intervento rappresenta l'esito di un più ampio quadro di monitoraggio e preallerta sul territorio. La Centrale Operativa dei Carabinieri aveva infatti già raccolto, nelle ore precedenti, numerose segnalazioni da parte di residenti destinatari di tentativi di truffa analoghi, nessuno dei quali andato a buon fine grazie alla prontezza dei cittadini. Erano state inoltre segnalate presenze sospette di individui in tenuta mimetica nell'area urbana. L'evento evidenzia l'importanza cruciale della sinergia tra istituzioni e cittadinanza. La collaborazione attiva e la costante opera di informazione condotta dall’Arma pistoiese, in cui è stato regolarmente ribadito che le forze dell’ordine non richiedono mai denaro o beni preziosi a domicilio per scopi istituzionali o legali, rimangono i presidi più efficaci per contrastare reati insidiosi che colpiscono in modo mirato le fasce più vulnerabili della popolazione.

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