Passa ai contenuti principali

Truffe on-line: Carabinieri bloccano bonifico di 35mila euro e li restituiscono alla vittima


 Comando Provinciale di Cremona - Romanengo (CR), 25/09/2025 11:06

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato per truffa un uomo di 41 anni, residente nella provincia di Catania e pregiudicato, e, agendo in maniera tempestiva, sono riusciti a far riavere alla vittima la considerevole somma di 35.000 che aveva inviato al presunto truffatore tramite bonifico. Infatti, i militari, nello scorso giugno, dopo aver ricevuto la denuncia del raggiro da parte di una donna della zona, avevano avviato una serie di accertamenti che li aveva portati a bloccare la transazione effettuata, con la restituzione della somma di denaro alla vittima, e ad identificare il presunto autore della truffa commessa tramite web. La donna aveva riferito che il giorno prima della denuncia aveva ricevuto sul telefono un messaggio da un mittente che sembrava essere una nota società che si occupa di gestire i pagamenti digitali, con il quale era stata invitava a contattare il servizio clienti per uno strano pagamento che avrebbe fatto per una cifra di oltre 1.500 euro. Poi era stata contattata da un presunto operatore della stessa società che la informava, falsamente, che il suo conto e la sua banca erano sotto indagine da parte di un presunto ufficio antifrode e che sarebbe stata contattata anche dai carabinieri. E subito dopo, dei finti carabinieri, con un numero clonato, l’avevano chiamata dicendole che la banca ed il suo conto erano sotto investigazioni e che doveva trasferire i suoi averi in un conto sicuro. Infine, era stata contattata anche da un presunto appartenente alla polizia postale il quale l’aveva convinta che, per trasferire i soldi in un conto sicuro, doveva effettuare immediatamente un bonifico su un conto di cui le ha fornito l’Iban. E la vittima, spaventata per quanto le stava capitando, si era recata subito in banca e aveva effettuato un bonifico da 35.000 euro sul conto indicato. Poi l’interlocutore le aveva anche detto di recarsi presso i Carabinieri di Cremona a denunciare la sua banca per frode e, in caserma a Cremona, aveva scoperto che era stata vittima di una truffa. A quel punto, era andata in caserma a Romanengo a denunciare il fatto. I militari hanno avviato le indagini immediatamente, contattando subito il vero ufficio antifrode della banca in questione che, ricevuta la richiesta dei Carabinieri di Romanengo e accertando che il bonifico era in effetti oggetto di truffa perché riportava una causale inverosimile per una cifra così alta, ha bloccato il bonifico restituendo il denaro sul conto corrente della vittima. Le indagini sono proseguite, verificando chi fosse l’intestatario del conto corrente che avrebbe beneficiato della transazione effettuata dalla vittima, permettendo di svelare l’identità della persona che avrebbe ricevuto il denaro sul suo conto, ovvero il 41enne, che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...