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La Polizia di Stato denuncia un soggetto per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere

 

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Nella serata di martedì 23 settembre 2025, gli Agenti della Squadra “Volanti” del Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa, durante il consueto servizio di controllo del territorio, effettuavano il controllo avventori presso un esercizio commerciale ubicato in via Chilesotti, nei pressi della stazione FF.SS., a Bassano del Grappa.

Gli Operanti, in tale circostanza, notavano tre avventori, intenti a bivaccare e a consumare bevande alcoliche; uno di essi si mostrava, fin da subito, nervoso e infastidito dal controllo.  Riportato alla calma, il soggetto declinava le proprie generalità e veniva identificato in un cittadino marocchino 39enne.

Durante le fasi del controllo, quest’ultimo, continuava a manifestare insofferenza e tentava di occultare dietro la schiena il proprio borsello. Per tale ragione, gli Agenti gli chiedevano se occultasse armi e/o droghe, e, nonostante la risposta negativa, insospettiti dal suo atteggiamento, dalle circostanze di luogo e di tempo e visti i suoi numerosissimi precedenti penali e di Polizia, procedevano a perquisizione personale sul posto, la quale terminava con esito POSITIVO. Veniva rinvenuto, invero, occultato all’interno del borsello dell’uomo, 1 coltellino, richiudibile completamente, di colore nero, avente una lunghezza complessiva di circa 19 centimetri e una lama di circa 5 centimetri, (oggetto che veniva debitamente posto a sequestro penale a disposizione dell’A.G. procedente).

Il soggetto, pertanto, veniva indagato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti ad offendere ai sensi dell’art. 4 Legge 110/1975.

 

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.


25/09/2025

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