(AGI) - Napoli, 11 feb. - Avevano vinto una gara d'appalto per la bonifica di un'area inquinata, ma avevano interrato i rifiuti. I carabinieri della stazione di San Vitaliano (Napoli), insieme a militari della stazione carabinieri forestali di Marigliano (Napoli) hanno denunciato un 34enne di Palma Campania, comuni non distante dal capoluogo campano gia' noto alle forze dell'ordine e titolare di una ditta di smaltimento di rifiuti e un 66enne del posto, in passato responsabile dell'ufficio ecologia del comune di San Vitaliano. Secondo quanto accertato dai carabinieri dopo un sopralluogo effettuato in un'area comunale adiacente all'autostrada in localita' Frascatoli a San Vitaliano, la ditta incaricata dal comune per la rimozione dei rifiuti dell'area aveva provveduto solo in parte alla bonifica, interrando la restante parte dei rifiuti. Molti di questi, pneumatici, materiali plastici, guaine e rifiuti vario genere, affioravano da un terrapieno di circa 1 metro e mezzo, evidentemente sovrapposto al piano stradale originale. I militari hanno poi accertato che i lavori fossero stati messi in pagamento dall'ente comunale, senza un'effettiva e accurata verifica sulla realizzazione della bonifica. Per questo motivo, il titolare della ditta dovra' rispondere di gestione e smaltimento illecito di rifiuti mentre l'allora responsabile dell'ufficio ecologia del comune di San Vitaliano di abuso di ufficio. L'area di 1000 metri quadrati e' stata sequestrata. (AGI)
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
