Passa ai contenuti principali

Tentata rapina aggravata in concorso e ricettazione: tre giovani arrestati dalla Polizia di Stato all’“Adigeo”. Per un minore, era la quinta rapina in 4 mesi

 

Tentata rapina aggravata in concorso e ricettazione: tre giovani arrestati dalla Polizia di Stato all’“Adigeo”. Per un minore, era la quinta rapina in 4 mesi

Hanno sottratto capi d’abbigliamento dal negozio “Foot Locker” dell’Adigeo e poi si sono scagliati contro gli addetti alla vigilanza che li avevano bloccati all’uscita del punto vendita, nel tentativo di allontanarsi con il bottino. I responsabili – tre cittadini marocchini di 17, 20 e 25 anni - sono stati però arrestati dalla Polizia di Stato di Verona.

È accaduto venerdì intorno alle 20.30. A dare l’allarme è stato l’addetto alla vigilanza del negozio, che aveva seguito i movimenti sospetti dei tre ragazzi, notando che uno di loro – il ventenne – dopo aver regolarmente pagato alcuni articoli, aveva occultato all’interno della borsa altra merce, per poi uscire dal negozio. Fermato da due addetti alla vigilanza, il giovane ha reagito con violenza minacciandoli, spintonando uno dei due e tentando di colpire con un calcio l’altro, spalleggiato dai due connazionali che hanno accerchiato i due addetti alla vigilanza.

Soltanto l’intervento degli agenti delle Volanti ha consentito l’interruzione della condotta aggressiva dei giovani, che sono stati arrestati per tentata rapina aggravata in concorso.

Il venticinquenne è stato trovato in possesso anche di una tessera sanitaria appartenente ad un altro giovane e un costoso orologio con la chiusura danneggiata, di cui il cittadino straniero non è riuscito a giustificare la provenienza. Per tale ragione, il venticinquenne è stato anche denunciato per ricettazione.

Tutti e tre i ragazzi non sono nuovi a simili episodi: il ventenne risulta, infatti, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per porto di armi od oggetti atti ad offendere, fatti tutti commessi il mese scorso presso la Stazione di Verona Porta Nuova. Anche a carico del venticinquenne risultano precedenti di polizia risalenti allo scorso ottobre per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, commessi sempre nella Stazione di Verona Porta Nuova.

A carico del minore, risultano invece quattro distinti precedenti di polizia per rapina, per episodi commessi tutti tra agosto e ottobre di quest’anno.

Ultimati gli accertamenti, il minorenne è stato accompagnato presso l’Istituto di pena minorile di Treviso, mentre i due maggiorenni sono stati tradotti presso il carcere di Montorio, in attesa delle udienze di convalida.

Dopo la convalida degli arresti, il giudice ha disposto nei confronti dei due maggiorenni la misura del divieto di dimora a Verona.

Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...