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ERA DIVENTATO TEATRO DI RISSE E TURBATIVE PER L’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI: IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI LODI SOSPENDE PER 10 GIORNI LA LICENZA DI UN BAR DI CASALPUSTERLENGO

ERA DIVENTATO TEATRO DI RISSE E TURBATIVE PER L’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI: IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI LODI SOSPENDE PER 10 GIORNI LA LICENZA DI UN BAR DI CASALPUSTERLENGO

 

Il Questore della Provincia di Lodi, Pio Russoha sospeso, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico della Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), per giorni 10, l’autorizzazione alla somministrazione di cibi e bevande di un bar sito in Casalpusterlengo.

Il provvedimento, che riflette le prerogative del Questore quale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, deputata, tra l’altro, a garantire che le attività degli esercizi pubblici si svolgano contemperando le esigenze di tutela dell’ordine pubblico con quelle connesse alla libertà di iniziativa economica, è scaturito dall’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, guidata dal Vice Questore della Polizia di Stato Angelo Sais, grazie alla quale è stato possibile appurare che la conduzione del bar fosse divenuta disfunzionale e inadeguata, tanto da agevolare l’insorgere di rischi per la pubblica sicurezza.

Gli accertamenti hanno preso le mosse dalla segnalazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri – Stazione di Casalpusterlengo, dalla quale è emerso come che l’esercizio pubblico, nell’ultimo periodo, fosse diventato luogo abituale di ritrovo di soggetti pericolosi e teatro di violenti alterchi, sfociati anche in aggressioni fisiche, che hanno creati disagio ai residenti in zona, testimoni loro
malgrado di quanto accadeva al punto da dover essi stessi richiedere l’intervento delle forze
dell’ordine.

In particolare, sono emersi i seguenti avvenimenti in cui locale è stato scenario di tumulti e turbative all’ordine pubblico:

  • maggio 2025: rissa in cui sono stati coinvolti una decina
    di giovani, che si disperdevano all’arrivo delle pattuglie dei carabinieri di Codogno e della Guardia di Finanza di Lodi;
  • agosto 2025: alle ore 2.00 circa un avventore denunciava di essere stato aggredito
    nel corso di un alterco con 7/8 giovani presenti nel bar. I giovani si dileguavano subito dopo
    l’aggressione. Il gestore del bar provvedeva alla immediata chiusura del bar, la cui apertura si
    era protratta oltre l’orario consentito, per timore di sanzioni. Il soggetto aggredito denunciava
    l’aggressione e contestualmente allegava referto di P.S. con prognosi di 8 giorni per lesioni;
    - agosto 2025: intervento della Polizia Locale per un alterco scaturito per futili
    motivi tra due giovani. Uno dei due ragazzi appariva alterato e, al successivo controllo alla
    banca dati delle Forze dell’ordine, risultava segnalato per rapina aggravata e per lesioni
    personali. La titolare del locale veniva sanzionata per aver servito agli avventori presenti
    bevande alcoliche in bottiglie di vetro, in contravvenzione all’ordinanza sindacale emessa dal
    Sindaco di Casalpusterlengo (LO);
  • agosto 2025: intorno a mezzanotte una pattuglia dei Carabinieri di
    Casalpusterlengo (LO) notava un assembramento di giovani che stavano litigando tra loro e
    che si stavano spintonando. La pattuglia identificava i presenti e li sottoponeva a controllo,
    accertando che i presenti avevano precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio,
    contro la persona, porto di oggetti atti ad offendere e per la violazione della legge sugli
    stupefacenti;
  • agosto 2025: intervento, a seguito di segnalazione, di una pattuglia dei Carabinieri
    di Casalpusterlengo (LO) per una lite scaturita tra avventori a seguito del furto di un telefono
    cellulare. Le parti coinvolte, che apparivano visibilmente alterate, venivano identificate. La
    persona che aveva richiesto l’intervento riferiva di aver visto una tra i contendenti che
    afferrava una bottiglia di birra e, dopo averne rotto il vetro, minacciava gli altri avventori di
    morte. La segnalante aggiungeva inoltre che, nel corso dei ricorrenti episodi di violenza ed
    alterchi, la titolare del locale prima dell’arrivo delle forze dell’ordine si affrettava a chiudere
    la saracinesca del locale e spegnere le luci per farlo apparire chiuso;
  • settembre 2025: nelle prime ore del giorno una pattuglia dei Carabinieri appiedata
    ed in servizio di ordine pubblico nei pressi del bar sorprendeva due giovani intenti a fumare
    una sigaretta fatto con tabacco e sostanza stupefacente di tipo hashish. Il manufatto veniva
    sequestrato ed i due consumatori venivano generalizzati e sanzionati. I due giovani, successivamente, tornavano in prossimità del bar per chiarirsi e passavano alle vie di fatto con una feroce aggressione di uno in danno dell’altro. La vittima
    riportava lesioni giudicate guaribile in 30 giorni dal personale medico del pronto soccorso
    dell’Ospedale di Lodi. Ancora una volta la titolare provvedeva a chiudere il locale prima del
    tempestivo arrivo del personale della Guardia di Finanza. Inoltre a carico delle persone
    coinvolte emergevano condanne e segnalazioni di Polizia per reati contro il patrimonio, la
    persona e per violazione della legge sugli stupefacenti.
     

Gli episodi descritti, a cui si devono aggiungere altre numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti nella zona relative a schiamazzi notturni provenienti dal bar, hanno permesso di acclarare come gli avventori abituali del locale, identificati ripetutamente nel corso
dei numerosi controlli, siano soggetti pregiudicati con a carico segnalazioni di Polizia per
delitti contro la persona, il patrimonio e violazioni della legge sugli stupefacenti
 e che la
situazione è stata segnalata anche dalla stampa locale.

Considerando che il titolare del pubblico esercizio ha un obbligo di vigilanza su
quanto avviene all’interno del locale, poiché risponde della regolarità dell’attività
autorizzata e dato atto che le ragioni che giustificano l’adozione della misura
interdittiva della sospensione della licenza sono rappresentate da esigenze di ordine pubblico,
oggettivamente considerate, il Questore, Pio Russo, ha ritenuto sussistenti i presupposti per disporre la sospensione della licenza del titolare del bar per 10 giorni, con l’obbiettivo di provocare un ravvedimento operoso dello stesso, teso a riportare la gestione dell’esercizio pubblico in linea con l’ordinamento giuridico, garantendo che l’attività d’impresa riprenda nel rispetto delle condizioni dell’ordinato vivere civile.


19/09/2025 

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