Brindisi, 4 lug. (Adnkronos) - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Francavilla Fontana, in Torre Santa Susanna, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Lecce, su richiesta di quella DDA, nei confronti di D.M., classe 1974, per il reato di tentata estorsione, aggravato dal metodo mafioso. L'attività, condotta dai Carabinieri, ha permesso di accertare il tentativo di estorsione posto in essere dall' arrestato nei confronti di un imprenditore del luogo, nel mese di giugno. Le condizioni imposte sarebbero state quelle di versare un ''pizzo'' mensile di 3.000 euro o in alternativa avrebbe dovuto chiudere l'attività commerciale. Durante tale richiesta, proprio per intimorire l'imprenditore, l'uomo, avrebbe versato del liquido infiammabile, tipo benzina, sui tavoli esterni del locale, alla presenza di numerosi clienti e passanti che terrorizzati si allontanavano velocemente. L'evento non è passato inosservato ed il gesto così plateale è giunto, poco dopo, ai Carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare la veridicità dei fatti, comunicando le risultanze investigative all'Autorità Giudiziaria che ha emesso concordava il provvedimento custodiale a carico di M. Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato condotto alla Casa Circondariale di Brindisi come disposto dall' Autorità Giudiziaria.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
