Passa ai contenuti principali

Giro di spaccio negli appartamenti del quartiere Bolognina. La Polizia di Stato di Bologna arresta tre pusher marocchini che gestivano i loro affari in casa

 

foto

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri, ha tratto in arresto tre pusher, di cui una donna, che utilizzavano i loro appartamenti come base per lo spaccio in zona Bolognina. Gli arresti, effettuati dalla Squadra Mobile e del Commissariato Bolognina Pontevecchio, sono il risultato di attenta attività info-investigativa, nata dalle diverse segnalazioni dei cittadini residenti nel quartiere. Nello specifico, il personale della Squadra Mobile, IV Sezione – Contrasto al Crimine Diffuso, ha arrestato due pusher marocchini, uno del 1979 e l’altro del 2006 (incensurato). In tarda mattinata, i due sono entrati con fare sospetto in uno stabile di via Ferrarese, nei pressi del civico 160, e, poco dopo, il diciannovenne è stato visto uscire con indosso uno zaino di colore nero a bordo di una bicicletta e dirigersi in direzione centro. Il ragazzo, durante il tragitto, si girava più volte indietro come per controllare se fosse seguito. In considerazione di questo atteggiamento sospetto, i poliziotti hanno deciso di fermare il ragazzo che nel frattempo era giunto nei pressi di Piazza de Calderini; qui, per sfuggire al controllo, il marocchino è sceso dalla bicicletta, ha abbandonato lo zaino e si è dato alla fuga a piedi.

Mentre uno degli Agenti ha recuperato lo zaino, gli altri si davano all’inseguimento del ragazzo che ha colpito uno di loro con un pugno all’altezza del petto, per poi entrare in uno stabile approfittando della porta aperta. Raggiunto all’ultimo piano dello stabile, il marocchino ha colpito nuovamente gli operatori con calci e pugni, provocandone la caduta dalle scale. Dopo la colluttazione, gli Agenti sono riusciti a fermarlo.Nello zaino sono stati rinvenuti circa 3 chili di hashish e le chiavi dell’appartamento di Via Ferrarese.L’altro soggetto marocchino del 79 è stato, invece, arrestato all’interno dell’appartamento dello stabile di via Ferrarese. All’interno dell’abitazione, infatti, quest’ultimo alla vista degli Agenti ha lanciato una busta di sostanza stupefacente dalla finestra e un pacchetto di sigarette, contenenti 25 grammi di cocaina. Da accertamenti lo straniero è risultato essere agli arresti domiciliari proprio in quell’appartamento, a seguito di un arresto per spaccio avvenuto nel maggio 2025.All’interno dell’abitazione è stato rinvenuto materiale per il confezionamento, circa 930 euro in contanti e diversi bilancini di precisione.Sempre all’interno dell’abitazione era, inoltre, presente un altro ragazzo marocchino, classe 1993, che alla vista dei poliziotti ha gettato a terra una dose di sostanza stupefacente. Quest’ultimo, destinatario della misura di divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna a seguito di un arresto per spaccio avvenuto a inizio luglio 2025, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di un grammo di cocaina.Il personale del Commissariato Bolognina- Pontevecchio, al termine di un servizio di osservazione effettuato nel primo pomeriggio di ieri, ha arrestato una cittadina marocchina del 2003 che utilizzava l’abitazione in cui viveva, un alloggio Acer sito in Via Albani, come sede di spaccio.

Gli Agenti hanno notato la ragazza che si affacciava dalla finestra del secondo piano e invitava diversi acquirenti ad entrare in casa. All’interno dell’abitazione, nello specifico nella camera da letto della donna, sono stati trovati 28 involucri di plastica contenenti 15 grammi di cocaina, nascosti in un contenitore di caramelle in metallo e nella custodia degli occhiali. In un’altra stanza, in uso allo zio della ragazza al momento dei fatti non presente, sono stati rinvenuti 120 euro in contatti, il corrispettivo delle cessioni effettuate dalla donna. Per i tre soggetti il PM di turno ha disposto il rito direttissimo nella mattinata odierna.

 

 


24/07/2025

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...