Passa ai contenuti principali

Cassino: cellulari e droga in carcere, 18 indagati


 

I poliziotti della Squadra mobile di Frosinone e del commissariato di Cassino (Frosinone) hanno eseguito sei provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di altrettanti indagati residenti nelle province di Roma, Frosinone e Latina.

L’accusa per tutti è di aver consolidato una fitta rete di comunicazione tra alcuni detenuti del carcere di Cassino e persone esterne al penitenziario, al fine di introdurre all’interno della struttura, cellulari e relative schede telefoniche oppure sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e hashish.

Gli investigatori hanno ricostruito le modalità fantasiose con le quali avvenivano i passaggi da e per la casa circondariale. I movimenti si verificavano con la complicità di conviventi o familiari dei detenuti nel corso dei colloqui oppure attraverso terze persone reclutate allo scopo di lanciare, oltre la cinta muraria del carcere, bottiglie legate da un filo e contenenti telefoni e droga.

Mediante le indagini gli agenti hanno scoperto anche il commercio di questa merce all’interno dell’istituto restrittivo, constatando che l’attività era particolarmente redditizia.

Le sei misure emesse dal tribunale di Cassino, nell’operazione denominata “Miglio verde”, sono due arresti domiciliari, due obblighi di dimora e infine due obblighi di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria. Nell’indagine infine, risultano coinvolte altre 12 persone che avrebbero utilizzato o comunque ricevuto un dispositivo idoneo a effettuare comunicazioni nonostante fossero recluse in carcere.

28/07/2025 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...