I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato beni mobili ed immobili del valore complessivo di oltre un milione di euro nei confronti di un pluripregiudicato, V.S. classe 1960, di Castel Bolognese (RA), del coniuge, S.D.G., classe 1963 e della madre, A.C., classe 1936.
In particolare il sequestro ha avuto ad oggetto rapporti bancari, due autoveicoli, un’abitazione, un’autorimessa, un fabbricato per lo svolgimento di attività agricole e terreni ubicati nel comune di Faenza (Ravenna). Il provvedimento, disposto dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna ed eseguito dal G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario di Bologna, costituisce l’epilogo di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, condotte ai sensi del cd. “Codice Antimafia” su delega della Procura della Repubblica di Ravenna che, come si legge nel dispositivo, ”hanno consentito di acquisire una molteplice serie di elementi in base ai quali formulare un giudizio di pericolosità sociale, atteso che il “proposto” è stato indagato e tratto in arresto più volte, a partire dal 1977 e sino al 2014 per reati inerenti il traffico di stupefacenti, talora in concorso con soggetti pluripregiudicati, gravitanti nel territorio emiliano-romagnolo, ma anche in ambiti più vasti ed aventi legami con la criminalità organizzata”.
Tra il 1985 e il 1986 V.S. fu anche indagato, unitamente ad altri sodali facenti parte di Cosa Nostra, nella nota indagine convenzionalmente denominata “Iron Tower”, all’epoca condotta dal giudice istruttore di Palermo dott. Giovanni Falcone, finalizzata alla repressione di un vasto traffico di sostanze stupefacenti tra la Sicilia e gli Stati Uniti d’America.
L’approfondimento della posizione personale e patrimoniale del soggetto “proposto”, esteso anche ai familiari/conviventi, ha consentito di far emergere a fronte di un’impressionante sequenza di precedenti penali e di polizia a suo carico (traffico di sostanze stupefacenti, furto, estorsione, ricettazione), anche la disponibilità di una serie di beni di valore sproporzionato rispetto alle entrate reddituali dichiarate dall’intero nucleo familiare. In definitiva è stato dimostrato, si legge ancora nel provvedimento, come “…gli acquisiti mobiliari ed immobiliari, direttamente o indirettamente riconducibili a V.S. sono stati resi possibili grazie ad una rilevante disponibilità di denaro contante e gli incrementi patrimoniali si sono concentrati in un arco temporale in cui il “proposto” è risultato pienamente inserito nel circuito criminale dedito principalmente al traffico di stupefacenti”. L’odierna operazione costituisce un’ulteriore prova della costante ed efficace opera di aggressione, da parte della Guardia di Finanza, alle ricchezze illecite degli esponenti collegati alla criminalità organizzata.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...